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PAROLA DELLA SETTIMANA : QUARTA SETTIMANA DI NOVEMBRE 2021
Inviato da Alba il 20/11/2021 7:30:00 (12 letture)


QUARTA SETTIMANA DI NOVEMBRE 2021


Pilato chiese a Gesù se era lui il re dei Giudei. Gesù chiese se diceva questo da sé oppure altri gli avevano parlato di lui. Pilato rispose che la sua gente e i capi dei sacerdoti lo avevano consegnato a lui. Rispose Gesù che il suo regno non era di questo mondo; se il suo regno fosse di questo mondo, i suoi servitori avrebbero combattuto perché non fosse consegnato ai Giudei; ma il suo regno non era di quaggiù. Allora Pilato gli disse: «Dunque tu sei re?». Gesù lo confermò e aggiunse che suo compito era di dare testimonianza alla verità. Chiunque è dalla verità avrebbe ascoltato la sua voce. Per festeggiare Cristo, re dell'universo, la Chiesa non ci propone il racconto di una teofania splendente. Ma, al contrario, questa scena straziante della passione secondo san Giovanni, in cui Gesù umiliato e in catene compare davanti a Pilato, onnipotente rappresentante di un impero onnipotente. Scena straziante in cui l'accusato senza avvocato è a due giorni dal risuscitare nella gloria, e in cui il potente del momento è a due passi dallo sprofondare nell'oblio. Durante tutta la sua vita Gesù ha servito la verità, ha reso testimonianza alla verità. La verità sul Padre, la verità sulla vita eterna, la verità sulla lotta che l'uomo deve condurre in questo mondo, la verità sulla vita e sulla morte. Ecco cos'è essere re dell'universo: entrare nella verità e renderle testimonianza. Tutti i discepoli di Gesù sono chiamati a condividere la sua regalità, se ascoltano la sua voce. È veramente re colui che la verità ha reso libero.



IL SAPERE IN PILLOLE : LUNEDI', 22 NOVEMBRE 2021
Inviato da Alba il 20/11/2021 7:10:00 (13 letture)


LUNEDI', 22 NOVEMBRE 2021


Quanto è importante l'elemosina nella vita del credente! In tutte le religioni esiste una forma di assistenza alle persone povere e tutte considerano importante occuparsi di quanti, più sfortunati di noi, faticano ad andare avanti. L'elemosina, cioè, è finalizzata alla conversione di chi la fa, non di chi la riceve. Paradossalmente possiamo spogliarci di tutto, coprire d'oro i poveri ma quel gesto, se fatto con arroganza, con ostentazione, con spirito di vanagloria finisce col diventare vano e controproducente. Gesù non si sofferma sul gesto dei ricchi che, probabilmente, offrono ingenti somme al tesoro del tempio ma, piuttosto, nota le poche monete date dalla vedova. Gesù stesso spiega la differenza: lei dà del necessario mentre loro danno del superfluo. Condividere è essenziale, anche poco, purché non sia del superfluo, dato per lavarci la coscienza, perché smossi dalle emozioni. L'elemosina è scelta meditata, fatta per manifestare la vicinanza ai fratelli e, aggiungono i padri della Chiesa, per ottenere il perdono dei peccati. Oggi ricordiamo Santa Cecilia. Cecilia è una delle sette donne martiri di cui si fa menzione nel Canone Romano. Ad essa è dedicata una basilica in Trastevere a Roma. Il suo culto si diffuse dovunque prendendo l'avvio da una passione nella quale viene esaltata come modello di vergine cristiana. Più tardiva è l'interpretazione del suo ruolo di ispiratrice e patrona della musica e del canto sacro.


IL SAPERE IN PILLOLE : VENERDI', 19 NOVEMBRE 2021
Inviato da Alba il 19/11/2021 5:50:00 (8 letture)


VENERDI', 19 NOVEMBRE 2021


Gesù caccia i venditori dal tempio: non vuole che la casa di preghiera diventi un mercato. Lo fa con passione, con durezza, con un gesto talmente forte che susciterà la reazione rabbiosa dei sacerdoti e degli scribi che ne decretano la morte. Gesù caccia i mercanti dal tempio, anche dal nostro tempio, dalle nostre chiese, dalla nostra cristianità. Quando pensiamo di poter mercanteggiare con Dio, quando pensiamo che sia un potente da convincere, da manipolare, da blandire, quando riduciamo l'incontro a superstizione e la fede a strumento per ottenere ciò che vogliamo, Gesù ci caccia dal tempio. Interroghiamoci severamente sulla nostra fede, se a volte anche noi finiamo per ridurre le nostre parrocchie a mercato, quando i personalismi invece di fornire talenti a servizio degli altri diventano manifestazione di potere, quando un piccolo gruppo di fedelissimi si rinchiude nel fortino col proprio parroco per fare il bello e il cattivo tempo, quando la parrocchia non diventa il primo gradino della scala che conduce a Dio ma una spietata dogana che decide arbitrariamente di negare tale accesso. Dio non voglia che Gesù debba cacciare anche noi dalla sua casa di preghiera!  


IL SAPERE IN PILLOLE : GIOVEDI', 18 NOVEMBRE 2021
Inviato da Alba il 18/11/2021 7:10:00 (9 letture)


GIOVEDI', 18 NOVEMBRE 2021


Eccola la santa, bella come solo Gerusalemme sa essere. Colma di contraddizioni come ancor oggi è. Arrivando dal Monte degli Ulivi Gesù deve avere visto la spianata del tempio in tutta la sua imponenza e il brulichio di persone che salivano al tempio. Eccola, la santa, rinata sulle sue ceneri, orgogliosa di avere riavuto il suo tempio, dopo una così lunga attesa. Il futuro sembra realizzarsi, pieno di luce, pieno di speranza. È rinata la classe sacerdotale, nel tempio si celebrano gli olocausti, decine di migliaia di persone salgono in Giudea, portando anche benessere e commercio. Eppure fra pochi anni tutto sarà raso al suolo. Terminato nel 63 d.C., dopo ottant'anni di lavori di ricostruzioni, dopo pochi anni, nel 70, il tempio sarà definitivamente bruciato. Piange il Signore. Sente la tensione crescere e tutto il suo coraggio si incrina. Come è possibile non capire ciò che sta per accadere? Come è possibile che la gente si illuda di essere protetta dietro quelle poderose mura di pietra? Non ascoltano la Parola, né la profezia, né accolgono il Messia, inconsciamente convinti di non averne bisogno.  Chiediamo al Signore, con intensa preghiera, che cessino le guerre attualmente in corso in tante parti del mondo e che i capi delle nazioni siano uomini sinceri ed energici, che cerchino sempre le vie della pace guidati dallo Spirito di Dio.


IL SAPERE IN PILLOLE : MERCOLEDI', 17 NOVEMBRE 2021
Inviato da Alba il 17/11/2021 8:00:00 (13 letture)


MERCOLEDI', 17 NOVEMBRE 2021


È una parabola esigente, quella delle monete d'oro date dal padrone ai servi. Dura contro il servo pauroso che seppellisce il piccolo tesoretto invece di farlo fruttare. Ma tutto acquista un significato diverso quando leggiamo l'ultima frase: Gesù si sta dirigendo verso Gerusalemme. Lì ci sarà la resa dei conti ed egli lo sa bene. Sa anche che, probabilmente, a Gerusalemme potrebbe consumarsi la tragedia, potrebbe perdere la vita. È lui per primo che ha fatto fruttare il denaro che gli ha dato il Padre. Non dieci volte tanto ma cento volte tanto. La sua predicazione ha radunato folle sterminate. Si è fatto cibo per la folla affamata, non ha risparmiato una sola ora delle sue giornate e del suo sonno. Ha percorso migliaia di chilometri per rendere testimonianza al Padre. Ma sa anche che la tensione, attorno a lui, sta crescendo. Vorrebbe un finale come quello della parabola, ma non ci sarà nessuno ad intervenire contro i suoi avversari. Oggi ricordiamo Santa Elisabetta di Ungheria, che fu madre di tre figli. Dopo la morte del marito si consacrò interamente alla penitenza, alla preghiera e alla carità. Iscrittasi al terz'Ordine Francescano, fondò in onore di san Francesco l'ospedale di Marburg, in cui ella stessa serviva i malati.

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