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IL SAPERE IN PILLOLE : VENERDI', 18 SETTEMBRE 2020
Inviato da Alba il 18/9/2020 7:00:00 (9 letture)


VENERDI', 18 SETTEMBRE 2020


Gesù non è un "Predicatore" vano della Parola del Signore. La sua vita è la testimonianza perfetta che quanto Lui dice è purissima verità. Ogni sua Parola si compie in Lui, è certificata da Lui come verissima. La sua storia quotidiana è la garanzia della verità di quanto esce dalla sua bocca. Gesù è la povertà perfetta nell'obbedienza perfetta ad ogni comando, desiderio, manifestazione della volontà del Padre. Poiché Lui è tutto del suo Dio, il suo Dio è tutto per Lui. Anche la Provvidenza del Padre è data in modo condizionato. L'uomo si fa provvidenza di salvezza, redenzione, Parola del suo Dio. Dio si fa Provvidenza di aiuto, sostegno, amore, carità, sostentamento, guida, dono dello Spirito Santo per ogni uomo che si è fatto sua provvidenza. È Dio la carità e l'amore e la Chiesa non deve essere strumento di se stessa, ma sempre sacramento e strumento dell'amore di Dio, sempre però secondo Dio, che il Signore nutre verso la sua creatura. La carità della Chiesa prima di ogni altra cosa deve essere carità verso i missionari del Vangelo. Sono essi che vanno aiutati, sostenuti, confortati dalla carità di Dio attraverso il corpo della Chiesa. Tutta la vita delle donne è messa a servizio di Gesù e degli Apostoli. Quella di Gesù è vera vita di evangelizzazione. Lui è persona interamente consacrata al dono della Parola. Il Padre si prende cura di Lui suscitando nel cuore di alcune donne il desiderio e la volontà di fare del bene al suo Figlio Unigenito, mettendo a sua disposizione i loro beni. Gesù ha diritto di servirsi dei beni messi a sua disposizione dalla Provvidenza del Padre solo perché lavora per Lui. Se Gesù smettesse un solo giorno di lavorare per il Padre, non avrebbe alcun diritto di ricorrere alla divina Provvidenza. Sarebbe obbligato a procurarsi il pane con il sudore della sua fronte. Invece noi sappiamo che Lui sempre si reca di villaggio in villaggio a predicare la Parola, il Vangelo, e di giorno in giorno il Padre lo assiste.


 







IL SAPERE IN PILLOLE : GIOVEDI', 17 SETTEMBRE 2020
Inviato da Alba il 17/9/2020 6:30:00 (9 letture)


GIOVEDI', 17 SETTEMBRE 2020


Perché lo Spirito Santo possa salvare un'anima gli occorre sempre un'altra anima che in suo nome, con la sua luce e verità, con la sua grazia e benevolenza, con la sua saggezza e l'intelligenza, l'accolga e le manifesti la bellezza del Regno di Dio, che è conversione, perdono dei peccati, riconciliazione, giustificazione, santificazione. Lo Spirito Santo mai potrà mandare un'anima da un'anima che lavora per la perdizione e non per la salvezza, per le tenebre e non per la luce, per l'ingiustizia e non per la giustizia, per l'immoralità e non per la moralità, per la parola degli uomini e non per la Parola di Dio. I fallimenti spirituali e pastorali non nascono dalla cattiva volontà degli uomini del mondo, ma dall'impossibilità dello Spirito Santo di trovare anime che lavorino per Lui, secondo la sua mozione, la sua ispirazione, la sua vera salvezza. Se la donna peccatrice fosse stata mandata dallo Spirito Santo da Simone o dagli altri invitati, da prostituta sarebbe stata accolta e da prostituta lasciata. Per queste donne presso farisei e scribi non c'era alcuna accoglienza. Un giorno lo Spirito Santo manda nel tempio un pubblicano perché almeno chieda perdono a Dio. Lì c'è un fariseo, non solo non lo avvicina, lo giudica, lo disprezza, lo condanna.


IL SAPERE IN PILLOLE : MERCOLEDI', 16 SETTEMBRE 2020
Inviato da Alba il 16/9/2020 5:30:00 (13 letture)


MERCOLEDI', 16 SETTEMBRE 2020


Ha ragione il Signore, assolutamente. Siamo come dei bambini viziati, mai contenti di ciò che accade, sempre pronti a lamentarci di tutto e di tutti, ovviamente anche di Dio. Pronti a fare l'elenco della cose che non funzionano, di come Dio dovrebbe amministrare il nostro piccolo pianeta e, principalmente, la nostra vita. Anzi: alcuni, in fondo, pensano che se la nostra vita è piena di soddisfazione e di successi allora Dio è buono. Se invece inciampiamo da un ostacolo all'altro, allora Dio non esiste o è malvagio. Se la smettessimo di frignare e di mettere il nostro piccolo ego ipertrofico al centro di ogni scelta! Gesù è accusato di essere poco mortificato, poco credibile come profeta. Non come il Battista, lui sì, consumato dal digiuno e dal vento del deserto. Solo che, a suo tempo, proprio il Battista era continuamente criticato per i suoi eccessi. Così succede anche nelle nostre comunità: siamo sempre alla critica di un parroco, di un vescovo, di un papa... quello di prima sì che era meglio! Insomma, amici, proviamo a crescere, una buona volta e a diventare adulti nella fede!  

IL SAPERE IN PILLOLE : MARTEDI', 15 SETTEMBRE 2020
Inviato da Alba il 15/9/2020 5:40:00 (11 letture)


MARTEDI', 15 SETTEMBRE 2020


Il mondo ha tanto bisogno di compassione e la festa di oggi ci dà una lezione di compassione vera e profonda. Maria soffre per Gesù, ma soffre anche con lui e la passione di Cristo è partecipazione a tutto il dolore dell'uomo. La passione di Gesù si è impressa nel cuore della madre. Queste forti grida e lacrime l'hanno fatta soffrire, il desiderio che egli fosse salvato da morte doveva essere in lei ancora più forte che non in Gesù, perché una madre desidera più del figlio che egli sia salvo. Ma nello stesso tempo Maria si è unita alla pietà di Gesù, è stata come lui sottomessa alla volontà del Padre. Per questo la compassione di Maria è vera: perché ha veramente preso su di sé il dolore del Figlio ed ha accettato con lui la volontà del Padre, in una obbedienza che dà la vera vittoria sulla sofferenza. Chiediamo alla Madonna che unisca in noi questi due sentimenti che formano la compassione vera: il desiderio che coloro che soffrono riportino vittoria sulla loro sofferenza e ne siano liberati e insieme una sottomissione profonda alla volontà di Dio, che è sempre volontà di amore. 

IL SAPERE IN PILLOLE : LUNEDI', 14 SETTEMBRE 2020
Inviato da Alba il 12/9/2020 6:40:00 (13 letture)


LUNEDI' 14 SETTEMBRE 2020


L'esaltazione della santa Croce ci fa conoscere un aspetto del suo cuore che solo Dio stesso poteva rivelarci: la ferita provocata dal peccato e dall'ingratitudine dell'uomo diventa fonte, non solo di una sovrabbondanza d'amore, ma anche di una nuova creazione nella gloria. Attraverso la Croce, lo scandalo della sofferenza può diventare sapienza, e la gloria promessa da Gesù può essere condivisa da tutti coloro che desiderano seguirlo. La morte, la malattia, le molteplici ferite che l'uomo riceve nella carne e nel cuore, tutto questo diventa, per la piccola creatura, un'occasione per lasciarsi prendere più intensamente dalla vita stessa di Dio. Con questa festa la Chiesa ci invita a ricevere questa sapienza divina, che Maria ha vissuto pienamente presso la Croce: la sofferenza del mondo diventa, nel sangue di Cristo, grido d'amore e seme di gloria per ciascuno di noi. 


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