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IL SAPERE IN PILLOLE : MARTEDI', 31 MARZO 2020
Inviato da Alba il 31/3/2020 8:10:00 (9 letture)


MARTEDI', 31 MARZO 2020


 Dice Gesù; "Dove vado io, voi non potete venire". Non possiamo seguire Cristo, se siamo nel peccato, se rifiutiamo Dio Padre e Colui che Egli ha mandato. Secondo san Giovanni il peccato più grande è il rifiuto di Dio Padre e del Figlio Gesù Cristo. Cristo parla in nome di Dio, come già aveva fatto Mosè. Il popolo aveva fiducia in Mosè, per fuggire dalla schiavitù e partire verso la Terra promessa. Ci furono le quaglie e il serpente di rame a salvare dalla morte. Gesù ricorda tutta la strada percorsa dalla schiavitù alla libertà; ciascuno di noi deve intraprendere questo cammino dalla morte alla vita. Per provare in sé questa Pasqua, bisogna  credere in Gesù. Credere che Egli è l'inviato, il Messia e credere nelle sue parole. Allora si impara a seguirlo nel mistero pasquale, nella passione, nella morte in croce e nella risurrezione.


IL SAPERE IN PILLOLE : LUNEDI', 30 MARZO 2020
Inviato da Alba il 30/3/2020 0:30:00 (5 letture)


LUNEDI', 30 MARZO 2020


 Gesù insegna sul monte degli ulivi, poi  nel Tempio. Ha attorno a sè persone diverse, alcune che lo ascoltano attentamente, altre che tentano di aggirare la legge. Gli scribi tendono una trappola a Gesù conducendo da lui una donna sorpresa in adulterio, ma Gesù rispetta la dignità umana e le dice di andare e di non peccare più. L'uomo viene chiamato costantemente alla santità. Deve continuamente passare dall'uomo vecchio, cioè dal peccatore, all'uomo nuovo, rigenerato dall'acqua e dallo Spirito. Nessuno al mondo è senza peccato, ma dobbiamo impegnarci a percorrere la via del ritorno a Dio. Le persone che incontrano la misericordia di Cristo, si allontanano dal male per non peccare più. Impariamo ad ascoltare attentamente Cristo, seguendo il suo insegnamento dell'amore.

PAROLA DELLA SETTIMANA : FINE MARZO E INIZIO APRILE 2020
Inviato da Alba il 29/3/2020 9:50:00 (6 letture)


PAROLA DELLA SETTIMANA


 



FINE MARZO E INIZIO APRILE 2020



 Gesù, pur essendo Dio, condivide con ogni uomo i sentimenti più sinceri, come l'amicizia, la tristezza, la commozione, la passione per la vita. Nulla della nostra vita Gli è estraneo, soprattutto nel dolore e piange con noi per il suo amico Lazzaro. Quando sente che Lazzaro sta male Egli non si muove subito e quando arriva, Lazzaro è morto ed è nel sepolcro già da qualche giorno. Gesù lo risveglia e lo fa tornare in questa vita. La morte ci terrorizza, ma Lazzaro è stato risvegliato dal sonno; ciò non toglie che la morte lo raggiungerà. Penetriamo la volontà del Padre e ci impregnamo nella vita dello Spirito, per riconoscere che il sonno del sepolcro non è l'ultima parola. E' sconcertante, ma estremamente rassicurante scoprire che la vicenda di Lazzaro non è un film a lieto fine, ma l'inizio di una storia vera: la via della croce, che culmina con la definitiva vittoria del Risorto per amore.

IL SAPERE IN PILLOLE : VENERDI', 27 MARZO 2020
Inviato da Alba il 27/3/2020 5:30:00 (7 letture)


VENERDI', 27 MARZO 2020


 Gesù, mentre insegnava nel Tempio, esclamò: "Certo voi mi conoscete e sapete di dove sono, eppure io non sono venuto da solo e chi mi ha mandato è veritiero e voi non lo conoscete. Io però lo conosco, perché vengo da Lui, che mi ha mandato." Ancora una volta Gesù appare come segno di contraddizione: c'è chi lo conosce come Messia; c'è chi lo considera un imbroglione. E Lui, paziente e misericordioso approfitta della popolare e tradizionale Festa delle Capanne, in cui si ringraziava Dio dei beni ricevuti, per aiutare i suoi contemporanei ad aprirsi umilmente al suo mistero: mandato dal Padre per la salvezza di tutti. Gli avversari prendono le sue parole come insulto e bestemmia e vogliono impadronirsi di Lui. Ma, invano,perché non è ancora giunta la sua ora. Anche per noi, in questo tempo di Quaresima si apre uno spazio propizio per soffermarci in silenzio e contemplazione sul mistero della persona di Gesù e seguirlo con amore più grande. Invochiamo lo Spirito, nostro maestro interiore, pregando così: "Ospite dolce dell'anima, aiutaci a scoprire l'origine di quel Mite che ha portato in silenzio l'iniquità di tutti noi e non si è vergognato di chiamarci fratelli e sorelle. Gesù si concede a noi in veste di amore: un amore che ama individualmente ciascuno di noi. Grazie all'ineffabile dono di amore, Egli rende la vita degna di essere vissuta.


IL SAPERE IN PILLOLE : GIOVEDI', 26 MARZO 2020
Inviato da Alba il 26/3/2020 5:50:00 (12 letture)


GIOVEDI', 26 MARZO 2020


 "Io però ho una testimonianza superiore a quella di Giovanni: le opere che il Padre mi ha dato da compiere, quelle stesse opere che io sto facendo, testimoniano di me che il Padre mi ha mandato". Quello che Gesù qui afferma e inequivocabile. Infatti quelli che si rivolgono a Lui perché ciechi, o sordi, o muti, o lebbrosi, o affetti da altri gravi mali, sperimentano che in Gesù il Padre stesso rende operativa una forza che non solo è vittoria sul male, ma è vero bene. Ma se non si ha fede in Gesù, che il Padre ha mandato, la Parola di Dio non può operare. Signore, ravviva in me la fede nel tuo essere e operare in piena adesione al progetto del Padre, che coincide con la nostra salvezza. Devo amare tutti come fratelli e sorelle, perché sono tutti riscattati dall'amore infinito del  Padre e dal sacrificio del Signore Gesù.


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