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PAROLA DELLA SETTIMANA : PRIMA SETTIMANA DI NOVEMBRE 2017
Inviato da Alba il 5/11/2017 20:40:00 (49 letture)


PAROLA DELLA SETTIMANA




Gesù, rivolto alla folla e ai suoi discepoli, disse che scribi e farisei si erano seduti sul trono di Mosè e aggiunse di fare come dicono, ma non come fanno, perché predicano bene, ma non fanno quello che dicono. Essi agiscono per essere ammirati, cercano posti di prestigio e amano essere chiamati maestri. Gesù disse ancora di non farci chiamare maestri, perché solo lui è il Maestro, di non farci chiamare padri, perché uno solo è il Padre e di non farci chiamare guide, perché solo lui è la guida.

Chi vuole essere grande serva gli altri, perché chi si umilia sarà esaltato, ma chi si esalta sarà umiliato. O Signore, donaci la luce del tuo Spirito, perché sappiamo divenire discepoli di Gesù Maestro, che si è fatto uomo per amore. Fa' che impariamo a farci servi dei fratelli per aiutarli a conoscere e ad amare Gesù nostro Signore e a divenire suoi discepoli.
 


PAROLA DELLA SETTIMANA : FINE OTTOBRE E INIZIO NOVEMBRE 2017
Inviato da Alba il 29/10/2017 6:20:00 (43 letture)


PAROLA DELLA SETTIMANA




I farisei, avendo udito che Gesù aveva chiuso la bocca ai sadducei si riunirono insieme e un dottore della legge, per metterlo alla prova, gli chiese quale fosse il più grande comandamento. Gesù rispose che il più grande comandamento ordina di amare il Signore con tutto il cuore, con tutta l'anima e con tutta la mente. E aggiunse che il secondo comandamento è simile al primo e ordina di amare il prossimo come se stessi. Da questi due comandamenti dipendono tutta la Legge e i Profeti. I due comandamenti sono detti simili, perché sono collegati: non posso amare Dio che non vedo se non so amare il fratello che vedo, il fratello che è, come me, figlio di Dio. 
Non ci resta dunque che imparare a vivere per amore e a morire per amore.
O Padre, che fai ogni cosa per amore, donaci un cuore libero da tutti gli idoli per servire te solo e amare i fratelli secondo lo Spirito del tuo Figlio, facendo del suo comandamento nuovo l'unica legge della vita. Aiutaci e fa che amiamo ciò che tu comandi.


PAROLA DELLA SETTIMANA : QUARTA SETTIMANA DI OTTOBRE 2017
Inviato da Alba il 23/10/2017 18:50:00 (58 letture)


PAROLA DELLA SETTIMANA




I farisei tengono consiglio per vedere come trovare in fallo Gesù. Mandano da lui dei loro discepoli e degli erodiani a chiedergli se è lecito pagare il tributo a Cesare. Gesù, conoscendo la loro malizia, risponde chiedendo di chi sia l'immagine e l'iscrizione su un denaro. Essi rispondono che è di Cesare, allora Gesù aggiunge di rendere a Cesare quello che è di Cesare e di rendere a Dio quello che è di Dio. L'ipocrisia di quei farisei con quella domanda intendeva mettere in difficoltà Gesù nei confronti dei Romani se avesse risposto che non si doveva pagare il tributo o nei confronti della gente se diceva che era da pagare. Se a Cesare va reso quello che porta la sua immagine, anche a Dio va reso ciò che porta la sua immagine. E noi sappiamo bene che l'uomo, come ci dice il racconto della Genesi, è sstato creato ad immagine di Dio. Dobbiamo quindi restituire a Dio noi stessi e la nostra libertà, conducendo la nostra vita secondo la volontà di Dio, consegnandola al Padre in un'obbedienza piena di fiducia. 


PAROLA DELLA SETTIMANA : TERZA SETTIMANA DI OTTOBRE 2017
Inviato da Alba il 15/10/2017 10:30:00 (60 letture)


PAROLA DELLA SETTIMANA




Gesù, rivolto ai capi dei sacerdoti ed ai farisei, disse una parabola. Il regno dei cieli è simile ad un re che fece una festa di nozze per suo figlio. Mandò i servi a chiamare gli invitati, ma questi non volevano venire. Mandò altri servi ma gli invitati andarono ai propri affari, altri poi presero quei servi e li insultarono e alcuni li uccisero. Il re s'indignò e mandò le sue truppe e fece uccidere quegli assassini e diede alle fiamme la loro città. Poi disse ai suoi servi di andare per le strade e di invitare alle nozze quanti trovavano. I servi radunarono tutti quelli che trovarono, cattivi e buoni, e la sala si riempì. Il padrone venne per vedere i commensali e vide un uomo che non indossava l'abito nuziale. Gliene chiese ragione, ma egli tacque. Il re ordinò di legarlo mani e piedi e di gettarlo fuori nelle tenebre dove è pianto e stridore di denti, perché molti sono i chiamati, ma pochi gli eletti. Per essere accolto alla festa del Regno di Dio devo adeguarmi in opere e in parole alla volontà divina. Questo è l'abito che devo indossare: fare la volontà di Dio e vivere in grazia di Dio.   Donami, Signore, il tuo Santo Spirito, affinché guidi la mia libertà a scegliere ogni giorno la tua sequela e perché io sia accolto al tuo banchetto celeste.


PAROLA DELLA SETTIMANA : SECONDA SETTIMANA DI OTTOBRE 2017
Inviato da Alba il 9/10/2017 15:50:00 (56 letture)


PAROLA DELLA SETTIMANA




Gesù narra una parabola ai capi dei sacerdoti e agli anziani del popolo. Un uomo che aveva un terreno vi piantò una vigna e la circondò con una siepe. Vi scavò una buca per il torchio e costruì una torre. La diede in affitto a dei contadini e se ne andò lontano. Mandò poi dei servi a ritirare il raccolto, ma i contadini presero i servi e uno lo bastonarono, un altro lo uccisero e un altro lo lapidarono. Il padrone mandò altri servi più numerosi dei primi, ma i contadini li trattarono allo stesso modo. Infine mandò suo figlio pensando che avrebbero avuto rispetto per lui, invece i contadini pensarono di uccidere l'erede per avere per loro l'eredità. Gesù chiese: «Che cosa farà dunque il padrone a quei contadini?» Risposero che li farà morire e darà la vigna ad altri contadini che gli consegnino il raccolto al momento opportuno. Gesù disse loro che la pietra scartata dai costruttori è divenuta testata d'angolo. E aggiunse rivolto a loro che sarà tolto loro il Regno di Dio e sarà dato ad un popolo che ne produca i frutti. Grazie, Signore che ci hai scelti come tua vigna e hai mandato per noi il tuo Figlio che per noi è giunto fino alla morte di croce. Egli è la pietra che scartata dai costruttori è divenuta testata d'angolo. Aiutaci, Signore, a dare frutti di amore e di misericordia e a guidare la nostra vita in modo da rispettare i doni che Tu ci fai gratuitamente.


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