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IL SAPERE IN PILLOLE : MERCOLEDI', 3 AGOSTO 2022
Inviato da Alba il 3/8/2022 6:40:00 (17 letture)


MERCOLEDI', 3 AGOSTO 2022


Nel Vangelo di oggi vediamo Gesù costretto dai suoi nemici a lasciare la Galilea, la terra della sua infanzia, e a trovare rifugio nelle regioni pagane attorno a Tiro e Sidone, dove regnavano il materialismo e il vizio. Una donna cananea, pagana, discendente da un popolo odiato dagli Ebrei, avendo sentito parlare di Gesù e dei suoi poteri miracolosi, voleva convincerlo a guarire sua figlia, posseduta da uno spirito maligno. Raggiunse dunque Gesù e i discepoli sulla strada, gridando e implorando la clemenza di Gesù. Ma Gesù non le prestò la minima attenzione. La donna non volle lasciar perdere: lo seguì, si prostrò davanti a lui supplicandolo con ostinazione. Gesù allora le disse con dolcezza, ma con fermezza: "Non è bene prendere il pane dei figli per gettarlo ai cagnolini", ricordandole la sua non appartenenza al popolo eletto. Egli le parlò in questo modo per spingerla ad un atto di fede più grande. La risposta della donna fu infatti coraggiosa e spirituale: "È vero, Signore, ma anche i cagnolini si cibano delle briciole che cadono dalla tavola dei loro padroni". Con queste parole, la donna fece cadere ogni resistenza, perché Gesù poté vedere in lei una figlia di Israele, che aveva fede nel suo potere e nella sua autorità. Ne guarì subito la figlia dicendo: "Donna, davvero grande è la tua fede! Ti sia fatto come desideri". Sconcerta un po' la durezza di Gesù che nemmeno rivolge una parola alla donna pagana che chiede insistentemente la guarigione della figlia. La sua risposta ci mette in imbarazzo: Gesù asseconda il giudeo che si occupa solo dei suoi correligionari? No, certo: se così fosse non si spiegherebbe la reazione entusiasta del Signore alla risposta della donna. Alla donna non importa molto chi sia Gesù: la sua non è fede ma superstizione. Non può incontrare Dio, non è nemmeno presente nel suo orizzonte di riferimento. E Gesù tace: perché distogliere la sua attenzione dai figli? La donna accetta la provocazione, riflette, dà ragione a Gesù: è proprio un cane, non le importa nulla del Signore. Ma a volte i cani leccano le briciole che cadono dalla tavola dei padroni. Quante volte anche noi ci comportiamo così, rivolgendoci al Signore solo quando la sofferenza bussa alla nostra porta! Seguiamo la donna del racconto, che ha il coraggio di mettersi in discussione e si converte.


IL SAPERE IN PILLOLE : MARTEDI', 2 AGOSTO 2022
Inviato da Alba il 2/8/2022 6:50:00 (10 letture)


MARTEDI', 2 AGOSTO 2022


Le Sacre Scritture presentano in modo veritiero Mosè come l'uomo più umile della terra: egli riconobbe la sua totale dipendenza dal Signore Dio nell'adempimento del ministero di salvatore del suo popolo, al quale era stato chiamato. Tale umiltà è però superata, sotto ogni punto di vista, da quella di Gesù. Mosè fu solo un lontano modello di Gesù, il Messia, il vero Salvatore non solo del suo popolo, ma di tutta l'umanità, passata, presente e futura. Gesù infatti, dopo aver rinnovato il miracolo della manna nella moltiplicazione dei pani, avendoli fatti distribuire alla folla dagli apostoli, lasciò in silenzio quel luogo per evitare le acclamazioni della folla, che avrebbe voluto farne il proprio re. Nonostante fosse il Creatore del mondo e dell'intero universo, Egli tenne nascosto il suo infinito potere sotto l'apparenza di un artigiano proveniente da un villaggio sconosciuto, e questo perché aveva scelto di fare a meno di tutti quegli attributi temporali che danno agli uomini prestigio e potere. Anche se manifestò la sua autorità sulla natura, moltiplicando i pani per dare da mangiare ad una folla di diecimila persone o camminando sulle acque, Gesù considerò del tutto "normali" questi prodigi. Il suo solo scopo era quello di convincere i discepoli che, credendo in Lui ed osservando i suoi comandamenti, avrebbero potuto sottomettere il mondo intero all'autorità del Padre, affinché venisse il Regno di Dio.



IL SAPERE IN PILLOLE : LUNEDI', 1 AGOSTO 2022
Inviato da Alba il 30/7/2022 9:30:00 (10 letture)


LUNEDI', 1 AGOSTO 2022


Alfonso Maria de' Liguori già avvocato del foro di Napoli, lasciò la toga per la vita ecclesiastica. Vescovo di Sant'Agata dei Goti e fondatore dei Redentoristi, attese con grande zelo alle missioni al popolo, si dedicò ai poveri e ai malati, fu maestro di scienze morali, che ispirò a criteri di prudenza pastorale, fondata sulla sincera ricerca oggettiva della verità, ma anche sensibile ai bisogni e alle situazioni delle coscienze. Compose scritti ascetici di vasta risonanza. Apostolo del culto all'Eucaristia e alla Vergine, guidò i fedeli alla meditazione dei novissimi, alla preghiera e alla vita sacramentale. L'intento era quello di imitare Cristo, cominciando dai Redentoristi da lui fondati, i quali andavano via via operando per la redenzione di tante anime con missioni, esercizi spirituali e varie forme di apostolato straordinario. Gesù udì della morte di Giovanni Battista e partì su una barca per ritirarsi in un luogo deserto. Le folle Lo seguirono. Gesù, vista quella folla, ebbe compassione per loro e guarì i loro malati, poi sul far della sera, i discepoli gli dissero di congedare la folla perché vada a comprarsi da mangiare. Ma Gesù disse loro di dare loro da mangiare. Essi avevano solo cinque pani e due pesci. E Gesù se li fece portare, fece sedere la folla sull'erba, alzò gli occhi al cielo, recitò la benedizione, spezzò i pani e li diede ai discepoli, che li distribuirono alla folla. Tutti mangiarono, e portarono via dodici ceste piene dei pezzi avanzati. Il Signore ci convoca alla sua mensa. Nostro cibo è Cristo, pane di vita eterna. Sostenuti da questo nutrimento spirituale, eleviamo la nostra fiduciosa preghiera e chiediamo a Gesù di alimentare la nostra fede. Signore, fa' che impariamo ad accorgerci della sofferenza dei nostri fratelli per dare loro il nostro aiuto. O Signore, che ci hai dato un cibo per la vita presente e un pane per la vita eterna, fa' che la partecipazione e la condivisione di questi tuoi doni, ci uniscano in un solo corpo e in un solo spirito, a gloria del Tuo Nome.

PAROLA DELLA SETTIMANA : FINE LUGLIO E INIZIO AGOSTO 2022
Inviato da Alba il 30/7/2022 6:00:00 (10 letture)



       FINE LUGLIO E INIZIO AGOSTO 2022



Il messaggio essenziale del Vangelo di oggi è chiaro: "arricchitevi
davanti a Dio!". Ma, siccome conquistare dei beni è un'aspirazione
fondamentalmente umana, vale quindi la pena entrare nei dettagli della
parabola del ricco stolto raccontata da Gesù. La ricchezza conferisce
agli uomini una certa sicurezza, permette loro di disporre della propria
vita, di non dipendere completamente dagli altri o dallo Stato, di
organizzare la propria sfera di vita, di occuparsi di cose che fanno
loro piacere. In questa misura, i beni sono necessari per una giusta
esistenza. Gesù non mette in questione il buon impiego dei beni e delle
ricchezze. Ma afferma che beni e ricchezze portano gli uomini a sentirsi
lontani da Dio e dal prossimo, a pensare di essere assicurati contro la
miseria, la vecchiaia e la morte e a soddisfare i piaceri di questo
mondo. La ricchezza deve essere per ognuno un mezzo di azione: un mezzo
per impegnarsi per gli altri. Aiutando coloro che sono nello sconforto e
condividendo con generosità, si sarà veramente ricchi: ricchi agli
occhi di Dio. Quando dunque abbiamo di che mangiare e di che coprirci, accontentiamoci. Quelli invece che vogliono arricchirsi, cadono nella tentazione, nell'inganno di molti desideri insensati e dannosi, che fanno affogare gli uomini nella rovina e nella perdizione. L'avidità del denaro infatti è la radice di tutti i mali; presi da questo desiderio, alcuni hanno deviato dalla fede e si sono procurati molti tormenti. Il Figlio redentore ha già donato gratuitamente, grazie alla sua morte e risurrezione, lo Spirito santificatore, presente nelle profondità del suo mondo interiore, ma soffocato dalla brama dell'avere, del piacere e del potere. Il ritorno del Signore, per noi cristiani, è già avvenuto grazie al Figlio amato del Padre, che ha assunto la nostra condizione umana, è morto ed è stato risuscitato per riscattarci dalla nostra condizione di «uomini vecchi», che «appartengono alla terra». Per noi cristiani il Santificatore è la vera eredità per cui vale la pena concentrare tutta la nostra attenzione. Testimoniamo con gioia che «la nostra vita non dipende dai beni materiali che possediamo», perché abbiamo scelto di «arricchirci presso Dio senza accumulare tesori in terra».


IL SAPERE IN PILLOLE : VENERDI', 29 LUGLIO 2022
Inviato da Alba il 29/7/2022 7:50:00 (10 letture)


VENERDI', 29 LUGLIO 2022


Marta, sorella di Maria, corse incontro a Gesù quando venne per risuscitare il fratello Lazzaro e professò la sua fede nel Cristo Signore: «Io credo che tu sei il Cristo, il Figlio di Dio che deve venire nel mondo». Accolse con premura nella sua casa di Betania il divino Maestro, che la esortò a unire al servizio di ospitalità l'ascolto della Sua Parola. Nella casa di Betania il Signore Gesù ha sperimentato lo spirito di famiglia e l'amicizia di Marta, Maria e Lazzaro, e per questo il Vangelo di Giovanni afferma che Egli li amava. Marta gli offrì generosamente ospitalità, Maria ascoltò docilmente le sue parole e Lazzaro uscì prontamente dal sepolcro per comando di Colui che ha umiliato la morte. Considerando l'importante testimonianza evangelica da essi offerta nell'ospitare in casa il Signore Gesù, nel prestargli ascolto cordiale, nel credere che egli è la risurrezione e la vita, il 26 gennaio 2021 Papa Francesco ha disposto che il 29 luglio figuri nel Calendario Romano Generale la memoria dei santi Marta, Maria e Lazzaro. Marta e Maria sono, nei Vangeli, l'immagine e il simbolo di come deve essere il discepolo che alterna la meditazione e la preghiera all'operosità e al lavoro. Una scorretta interpretazione dei Vangeli ha, nel passato, contrapposto le due sorelle che, invece sono i due binari su cui corre il treno della fede. Non esiste una meditazione che non sfoci nell'azione. È sterile un servizio che non attinga forza dalla preghiera. Oggi la Chiesa celebra l'attivismo di Marta, attenta ai bisogni dell'ospite, concreta nel preparargli una cena sicuramente gradita. Siamo chiamati ad agire, certo, e a rendere concreta la nostra fede ma con uno sguardo continuamente rivolto al Signore: è lui l'origine del nostro servizio, lui la motivazione, lui il premio. Chiediamo a Santa Marta, oggi, di essere sempre molto concreti nel declinare la nostra fede in gesti quotidiani pieni di speranza.


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