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PAROLA DELLA SETTIMANA : TERZA SETTIMANA DI DICEMBRE 2023
Inviato da Alba il 8/12/2023 7:30:00 (35 letture)






TERZA SETTIMANA DI DICEMBRE 2023



Giovanni ha trovato il motivo per cui vivere, per cui è stato creato, ciò che dà senso alla sua vita. Lui deve dire a tutti: "State attenti, preparate la via al Signore, non dormite, il Signore vi passa vicino, non lasciatevelo scappare. Dio c'è, ma se avete gli occhi chiusi non lo vedrete". Lui dà, presta la voce, ma le parole sono di un altro. Giovanni testimonia la luce, illumina, ma non è la Luce. Ecco chi è il Battista: Voce che grida la Parola, la bella notizia!


PAROLA DELLA SETTIMANA : SECONDA SETTIMANA DI DICEMBRE 2023
Inviato da Alba il 5/12/2023 15:50:00 (40 letture)


SECONDA SETTIMANA DI DICEMBRE 2023



Giovanni Battista fa il suo ingresso spettacolare nel mondo, vestito di peli di cammello. Le sue parole bruciano l'aria, le sue azioni frustano il vento. Predica "un battesimo di conversione per il perdono dei peccati" ed immerge i suoi discepoli nelle acque del Giordano. Il suo messaggio, pur legato a un momento della storia, è eterno. Si rivolge anche a noi. Anche noi dobbiamo preparare la strada del Signore, ma troppo spesso, durante l'Avvento, molte distrazioni ci ostacolano nell'accogliere, spiritualmente, il messaggio del Vangelo. Cerchiamo allora, di dedicare un po' di tempo alla meditazione di queste parole di San Pietro: "Noi aspettiamo nuovi cieli e una terra nuova, nei quali avrà stabile dimora la giustizia". 


PAROLA DELLA SETTIMANA : PRIMA SETTIMANA DI DICEMBRE 2023
Inviato da Alba il 28/11/2023 8:40:00 (32 letture)






PRIMA SETTIMANA DI DICEMBRE 2023


L'Avvento deve essere un tempo di attesa nella gioia. Il padrone è partito e ha lasciato tutto in mano ai suoi servi, a ciascuno il suo compito. Una costante di molte parabole, in cui Gesù racconta il volto di un Dio che si fida, mette il mondo nelle nostre mani, affida le sue creature all'intelligenza fedele e alla combattiva tenerezza dell'uomo. La tentazione è di non vivere, ma solo di sopravvivere, L' Avvento viene a ricordare che nascerà un Figlio, che il futuro è assicurato, che il cielo non è chiuso sopra di noi, ma si apre. Dio prende corpo, affinché la nostra speranza prenda corpo;Si fida di questa terra ferita, perché diventi terra in attesa di Dio.


PAROLA DELLA SETTIMANA : FINE NOVEMBRE E INIZIO DICEMBRE 2023
Inviato da Alba il 18/11/2023 20:40:00 (40 letture)


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Che cosa resta della nostra persona, quando non rimane più niente? Resta l'amore, dato e ricevuto. Gesù stabilisce un legame così stretto tra sé e gli uomini da arrivare fino a identificarsi con loro: "l'avete fatto a me". Il povero è come Dio! Corpo di Dio, carne di Dio sono i piccoli. Quando tocchi un povero, è Lui che tocchi.  Nella memoria di Dio non c'è spazio per i nostri peccati, ma solo per i gesti di bontà e per le lacrime. Perché il male non è rivelatore, mai, né di Dio né dell'uomo. È solo il bene che dice la verità di una persona. Per Dio il buon grano è più importante e più vero della zizzania, la luce vale più del buio, il bene pesa più del male, per Lui non va perduto uno solo dei più piccoli gesti buoni, non va perduta nessuna generosa fatica. Gli "allontanati" da Dio, che male hanno commesso? Il loro peccato è il più grave, è l'omissione: non hanno fatto il bene, non hanno dato nulla alla vita. Non basta giustificarsi dicendo: io non ho mai fatto del male a nessuno. Perché si fa del male anche con il silenzio. Ciò che accade nell'ultimo giorno, mostra che la vera alternativa non è tra chi frequenta le chiese e chi non ci va, ma tra chi si ferma accanto all'uomo bastonato e a terra, e chi invece prosegue per la sua strada; tra chi spezza il pane e chi si gira dall'altra parte, passando oltre.


PAROLA DELLA SETTIMANA : TERZA SETTIMANA DI NOVEMBRE 2023
Inviato da Alba il 14/11/2023 11:00:00 (39 letture)


TERZA SETTIMANA DI NOVEMBRE 2023



La parabola dei talenti parla della venuta di Gesù per il giudizio universale. Quando ritornerà, egli esigerà di sapere da noi come abbiamo usato il nostro tempo, cosa abbiamo fatto della nostra vita e dei talenti che abbiamo ricevuto, cioè delle nostre capacità. Il premio per il buon uso sarà la partecipazione alla gioia del Signore, cioè al banchetto eterno.  Il terzo servitore, "malvagio e infingardo" ha una falsa immagine del padrone (di Dio). Il peggio è che non lo ama. La paura nei confronti del padrone l'ha paralizzato ed ha agito in modo maldestro, senza assumersi nessun rischio. Così ha sotterrato il suo talento. Dio si aspetta da noi una risposta gioiosa, un impegno che proviene dall'amore e dalla nostra prontezza ad assumere rischi e ad affrontare difficoltà. 


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