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PAROLA DELLA SETTIMANA : TERZA SETTIMANA DI LUGLIO 2020
Inviato da Alba il 18/7/2020 5:40:00 (33 letture)


PAROLA DELLA SETTIMANA


TERZA SETTIMANA DI LUGLIO 2020


Gesù parla in parabole, poi le spiega ai suoi discepoli. Un padrone seminò del buon grano nel suo campo, ma poi venne un nemico che seminò della zizzania. Quando questa spuntò in mezzo al grano i servitori chiesero al padrone se dovevano estirparla, ma egli disse di no, perché avrebbero potuto sprecare anche del grano. Disse che avrebbe atteso il tempo della mietitura e poi avrebbe fatto raccogliere la zizzania per farla bruciare, poi avrebbe fatto raccogliere il grano per metterlo nel suo granaio. Quando i discepoli chiedono spiegazione, il padrone dice «Colui che semina il buon seme è il Figlio dell'uomo. Il campo è il mondo e il seme buono sono i figli del Regno. La zizzania sono i figli del Maligno e il nemico che l'ha seminata è il diavolo. La mietitura è la fine del mondo e i mietitori sono gli angeli. Come dunque si raccoglie la zizzania e la si brucia nel fuoco, così avverrà alla fine del mondo. Il Figlio dell'uomo manderà i suoi angeli, i quali raccoglieranno dal suo regno tutti gli scandali e tutti quelli che commettono iniquità e li getteranno nella fornace ardente, dove sarà pianto e stridore di denti. Allora i giusti splenderanno come il sole nel regno del Padre loro. Chi ha orecchi, ascolti!». Espose loro un'altra parabola, dicendo: «Il regno dei cieli è simile a un granello di senape, che un uomo prese e seminò nel suo campo. Esso è il più piccolo di tutti i semi ma, una volta cresciuto, è più grande delle altre piante dell'orto e diventa un albero, tanto che gli uccelli del cielo vengono a fare il nido fra i suoi rami». Disse loro un'altra parabola: «Il regno dei cieli è simile al lievito, che una donna prese e mescolò in tre misure di farina, finché non fu tutta lievitata». Dobbiamo ricordare che il Signore semina nel nostro cuore tutto ciò che è buono e ci aiuta a conservarlo e a farlo crescere. Fidiamoci di Dio che non ci abbandona mai.





 


PAROLA DELLA SETTIMANA : SECONDA SETTIMANA DI LUGLIO 2020
Inviato da Alba il 11/7/2020 3:20:00 (33 letture)


PAROLA DELLA SETTIMANA


SECONDA SETTIMANA DI LUGLIO 2020


 Gesù uscì di casa e sedette in riva al mare. Si radunò tanta folla che Egli salì su una barca e parlava loro in parabole. Ecco, un seminatore uscì a seminare e una parte cadde lungo la strada, ma gli uccelli mangiarono il seme; una parte cadde sul terreno sassoso e, dato che c'era poca terra, la pianta spuntò, ma fu bruciata dal sole; una parte cadde tra i rovi, che la soffocarono. Infine una parte cadde sul terreno buono e diede frutto: il trenta, il sessanta e il cento per uno. I discepoli gli si avvicinarono e gli chiesero perché parlava alla folla in parabole ed Egli rispose che parlava in parabole perché pur ascoltando non capissero. Disse che a loro era dato di conoscere i misteri del Regno dei Cieli, ma alla folla no. Beati voi perché vedete e ascoltate e potete capire. Voi siete come il terreno buono, perché ascoltate la Parola e la comprendete. Così potete dare frutto e produrre il cento, il sessanta o il trenta per uno.

PAROLA DELLA SETTIMANA : PRIMA SETTIMANA DI LUGLIO 2020
Inviato da Alba il 4/7/2020 5:20:00 (30 letture)


PAROLA DELLA SETTIMANA


PRIMA SETTIMANA DI LUGLIO 2020


"Ti rendo lode, Padre, Signore del cielo e della terra, perché hai nascosto queste cose ai sapienti e ai dotti e le hai rivelate ai piccoli". Gesù viene a darci vita, pace, amore, gioia e ogni bene. Cerchiamo semplicemente di vivere quello che gradualmente ci fa maturare. Sarà la Parola, la sua grazia, a condurci verso il pieno compimento in noi del suo dono. Ecco allora che Dio non è un altro peso ma un liberatore che con delicatezza ci prende per mano e ci porta. È il vento del suo Spirito che ci ristora, ci guarisce, ci vivifica. Perché ci sentiamo aiutati ad accogliere noi stessi con comprensione della nostra umanità reale. Allora veniamo guariti anche dalle nostre ferite psicologiche. Perché esse sono causate da un amore trasmesso in modo limitato,  rigido. Quando scopriamo nello Spirito l'amore meraviglioso di Dio virtualmente si riaprono tutte le porte del cuore perché intuiamo che per ogni piaga, timore, bisogno, vi è una risposta di serenità, di graduale felicità. Che dolcezza scoprirsi creature tra le braccia di un Padre meraviglioso che ci aiuta sul cammino più bello per noi.  

PAROLA DELLA SETTIMANA : FINE GIUGNO E INIZIO LUGLIO 2020
Inviato da Alba il 27/6/2020 6:20:00 (35 letture)


PAROLA DELLA SETTIMANA



 


FINE GIUGNO E INIZIO LUGLIO 2020


 "Chi ama padre o madre più di me non è degno di me; chi ama figlio o figlia più di me non è degno di me.  Al centro di tutto c'è il verbo amare.
Gesù si rivolge ai suoi interlocutori affermando che: "Chi ama padre o madre, figlio o figlia più di lui non è degno di lui".
Il concetto di fondo ruota intorno all'incapacità per l'uomo di amare
in modo perfetto senza l'aiuto della grazia. A tale proposito il Vangelo
afferma: "Amerai il Signore tuo Dio con tutto il tuo cuore, con
tutta la tua anima e con tutta la tua mente, questo è il grande e primo
comandamento. Il secondo poi è simile a quello: Amerai il tuo prossimo
come te stesso. Da questi due comandamenti dipendono tutta la Legge e i
Profeti".
Secondo il pensiero cristiano nessuno può amare il proprio
fratello, i propri genitori o propri figli se prima non ama Dio, perché
come afferma l'Evangelista Giovanni "L'amore è da Dio" ed è
proprio Dio che ci partecipa, attraverso la grazia, la capacità di amare
in modo perfetto, come lui ci ha amato in Cristo.  Abbiamo
in noi il desiderio di amare, ma a causa del peccato originale non
abbiamo la capacità di amare perfettamente, l'amore è l'inabitazione
della Santissima Trinità nella vita dell'uomo, che attraverso la grazia,
per usare un termine caro alla teologia orientale, viene elevato vicino a Dio attraverso la capacità di amare come lui ama.
Ecco allora che le parole di Gesù non vogliono altro che indicare la
via più perfetta dell'amore. Abbiamo bisogno di imparare ad amare. La scuola dell'amore richiede un
esercizio ascetico costante e rigoroso. "Chi avrà tenuto per sé la propria vita, la perderà, e chi avrà perduto la propria vita per causa mia, la troverà".



PAROLA DELLA SETTIMANA : TERZA SETTIMANA DI GIUGNO 2020
Inviato da Alba il 19/6/2020 17:50:00 (50 letture)




PAROLA DELLA SETTIMANA


TERZA SETTIMANA DI GIUGNO 2020







 In quel tempo, Gesù disse ai suoi apostoli: non abbiate paura degli
uomini, poiché nulla vi è di nascosto che non sarà svelato né di segreto
che non sarà conosciuto. Quello che io vi dico nelle tenebre voi ditelo
nella luce, e quello che ascoltate all'orecchio voi annunciatelo dalle
terrazze. Non abbiate paura di quelli che uccidono il corpo, ma non
hanno potere di uccidere l'anima; abbiate paura piuttosto di colui che
ha il potere di far perire nella Geènna e l'anima e il corpo. Due
passeri non si vendono forse per un soldo? Eppure nemmeno uno di essi
cadrà a terra senza il volere del Padre vostro. Perfino i capelli del
vostro capo sono tutti contati. Non abbiate dunque paura: voi valete più
di molti passeri!

Perciò chiunque mi riconoscerà davanti agli
uomini, anch'io lo riconoscerò davanti al Padre mio che è nei cieli; chi
invece mi rinnegherà davanti agli uomini, anch'io lo rinnegherò davanti
al Padre mio che è nei cieli».
Dopo la discesa dello
Spirito Santo, gli apostoli hanno cominciato ad annunciare il Vangelo,
chiaramente e coraggiosamente, quando hanno aperto le porte del cenacolo
e sono andati verso i quattro punti cardinali dell'universo. Nonostante
l'opposizione incontrata, il Vangelo è stato fatto conoscere sempre di
più e sempre meglio e, quando la fine del mondo sarà ormai prossima,
l'umanità tutta ne sarà a conoscenza. Gesù dice anche: "Non preoccuparti
troppo della sorte del Vangelo, e non avere paura della gente. Non
temere nessuno se non Dio. Non è la morte la più grande sventura, ma la
dannazione". Noi dobbiamo superare la paura della morte, così come le
persecuzioni e le difficoltà di ogni giorno, mediante la fede nella
divina Provvidenza, che protegge anche il più insignificante fra gli
uccelli: il passero. La cosa più bella che l'uomo possa fare sulla
terra, in mezzo a persecuzioni e sofferenze, è di essere testimone di
Gesù. Anche se il martirio non è il destino di tutti i suoi discepoli,
ognuno deve sempre e dovunque riconoscere la sua appartenenza a Cristo,
con le parole e le azioni, la vita e il comportamento. E noi lo facciamo
in special modo durante la Messa, nella quale, in comunione con
l'intera Chiesa, annunciamo le grandi opere di Dio.


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ANNUNCIAZIONE: PRIMO MISTERO DELLA GIOIA
VISITAZIONE: SECONDO MISTERO DELLA GIOIA
RITROVAMENTO DI GESU': QUINTO MISTERO DELLA GIOIA
RITROVAMENTO DI GESU': QUINTO MISTERO DELLA GIOIA
LASCIATE CHE I PARGOLI VENGANO A ME

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