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PAROLA DELLA SETTIMANA : FINE APRILE E INIZIO MAGGIO 2020
Inviato da Alba il 25/4/2020 5:30:00 (52 letture)


PAROLA DELLA SETTIMANA


FIJNE APRILE E INIZIO MAGGIO 2020


Il primo giorno della settimana due discepoli erano in cammino per Emmaus, un paese distante circa undici chilometri da Gerusalemme e parlavano tra loro di ciò che era accaduto. Gesù in persona si accostò e camminava con loro, ma i loro occhi erano incapaci di riconoscerlo. Gesù chiese di che cosa stavano parlando ed essi gli raccontarono di Gesù, potente in opere e parole che era stato preso e consegnato per farlo condannare e lo avevano crocifisso. Essi avevano sperato che fosse Lui a liberare Israele, ma ormai erano passati tre giorni da quando queste cose erano accadute. Alcune donne si erano recate al sepolcro e non lo avevano trovato. Avevano avuto una visione di angeli che avevano detto loro che Gesù era risorto. Alcuni di loro erano andati al sepolcro e avevano visto quello che avevano detto loro le donne, ma Lui non l'avevano visto. Gesù rispose loro che erano lenti di cuore a credere nei profeti. Gesù doveva patire queste sofferenze per entrare nella sua gloria. Cominciò a spiegare loro le Scritture e tutto ciò che si riferiva a lui, cominciando da Mosè e da tutti i profeti. Quando furono vicini al villaggio essi lo invitarono con insistenza a fermarsi con loro ed Egli accettò. Quando fu a tavola con loro, prese il pane, recitò la benedizione, lo spezzò e lo diede loro. Allora si aprirono loro gli occhi e lo riconobbero, ma Egli sparì dalla loro vista. Si stupirono di non averlo riconosciuto prima, lungo il cammino quando spiegava loro le Scritture. Partirono subito per far ritorno a Gerusalemme, dove trovarono gli Undici e gli altri che erano con loro, i quali dicevano che Gesù era risorto ed era apparso a Simone. Ed essi raccontarono ciò che era accaduto a loro e come Lo avevano riconosciuto nello spezzare il pane.

PAROLA DELLA SETTIMANA : TERZA SETTIMANA DI APRILE 2020
Inviato da Alba il 18/4/2020 7:00:00 (47 letture)


PAROLA DELLA SETTIMANA


TERZA SETTIMANA DI APRILE 2020



 La sera del primo giorno della settimana, mentre erano chiuse le porte del luogo dove si trovavano i discepoli per timore dei Giudei, apparve Gesù, stette in mezzo a loro e disse: "Pace a voi", poi mostrò loro le mani e il fianco. I discepoli gioirono al vedere il Signore. Gesù disse di nuovo: "Pace a voi." e continuò: "Come il Padre ha mandato me, anche io mando voi", poi soffiò su di loro e disse: "Ricevete lo Spirito Santo. A colui al quale perdonerete i peccati saranno perdonati; a coloro a cui non perdonerete, non saranno perdonati". Tommaso non era là con loro e quando lo videro i discepoli gli dissero che avevano visto il Signore, ma egli rispose che se non avesse visto nella sue mani il segno dei chiodi e non avesse messo la sua mano nel suo fianco non avrebbe creduto. Otto giorni dopo Gesù apparve di nuovo quando c'era anche Tommaso. Venne a porte chiuse poi disse: "Pace a voi". Disse a Tommaso: "Metti qui il tuo dito e metti la tua mano qui nel mio fianco e non essere più incredulo, ma credente!" Tommaso si inginocchiò e rispose: "Mio Signore e mio Dio!" Gesù gli disse: "Perché hai visto, hai creduto; beati quelli che pur non avendo visto, crederanno!" Gesù alla presenza dei suoi discepoli fece molti altri segni. Quelli che sono scritti in questo libro, sono stati scritti perché crediate che Gesù è il Cristo, il Figlio di Dio, e perché, credendo, abbiate la vita nel Suo Nome.

PAROLA DELLA SETTIMANA : SECONDA SETTIMANA DI APRILE 2020
Inviato da Alba il 11/4/2020 5:30:00 (57 letture)


PAROLA DELLA SETTIMANA


 


SECONDA SETTIMANA DI APRILE 2020


 Il primo giorno della settimana Maria di Magdala si recò al sepolcro al mattino presto, quando era ancora buio e vide che la pietra era stata tolta dal sepolcro. Corse allora da Pietro e da Giovanni dicendo che il sepolcro era aperto e non c'era più il corpo di Gesù, ma non sapeva dove l'avessero portato. Pietro e Giovanni allora corsero al sepolcro. Giovanni arrivò per primo, ma non  entrò: aspettava che arrivasse Pietro, il quale entrò. Vide le bende posate là e il sudario da un'altra parte. Entrò anche Giovanni e vide e credette che Gesù era risorto.

PAROLA DELLA SETTIMANA : PRIMA SETTIMANA DI APRILE 2020
Inviato da Alba il 4/4/2020 5:40:00 (49 letture)


PAROLA DELLA SETTIMANA


PRIKMA SETTIMANA DI APRILE 2020


 Con la Domenica delle Palme inizia la settimana santa, momento centrale di tutto l'anno liturgico. Matteo ci offre una rilettura degli eventi alla luce della risurrezione. Il racconto si apre con il tradimentro di Giuda, che vende il suo maestro per trenta denari. Giuda è stato uno degli amici intimi di Gesù, però non lo ha conosciuto davvero. Segue il racconto della Cena pasquale, dove Gesù istituisce l'Eucaristia. Nei segni del pane e del vino è significata la sua vita donata. Gesù la celebra con la sua comunità, che è fatta di discepoli peccatori. Ricordiamo il tradimento di Giuda e il rinnegamento di Pietro. Tutti gli altri, ad eccezione di Giovanni fuggiranno nell'ora della prova. Il calice è sangue versato per la remissione dei peccati, a cominciare da quelli dei Dodici. Gesù sa che la sua ora sta per compiersi e va al Getsemani a pregare e sente paura e angoscia. Pregando il Padre, Egli trova la forza di donarsi; sceglie di amare fino in fondo. Proprio in quella morte ormai prossima si sarebbe svelato il Figlio del Padre  come Giudice alla destra di Dio nella gloria. Gesù poi viene percosso e umiliato, abbandonato dai discepoli. Pilato coglie l'innocenza di Gesù, però per evitare sommosse del popolo, lo fa consegnare alla morte lavandosene le mani. Gesù viene flagellato e condotto sul Golgota, dove viene crocifisso tra due malfattori. Gesù poteva scendere dalla croce e dimostrare così la sua onnipotenza divina, ma sceglie di sacrificarsi per salvare noi. Un centurione romano, sotto la croce, si rende conto che Gesù era veramente il Figlio di Dio. Quella morte comincia ormai a manifestarsi come risurrezione, come vita, finchè il terzo giorno si manifesterà in pienezza il grande mistero della Pasqua di Risurrezione di Gesù.

PAROLA DELLA SETTIMANA : FINE MARZO E INIZIO APRILE 2020
Inviato da Alba il 29/3/2020 9:50:00 (52 letture)


PAROLA DELLA SETTIMANA


 



FINE MARZO E INIZIO APRILE 2020



 Gesù, pur essendo Dio, condivide con ogni uomo i sentimenti più sinceri, come l'amicizia, la tristezza, la commozione, la passione per la vita. Nulla della nostra vita Gli è estraneo, soprattutto nel dolore e piange con noi per il suo amico Lazzaro. Quando sente che Lazzaro sta male Egli non si muove subito e quando arriva, Lazzaro è morto ed è nel sepolcro già da qualche giorno. Gesù lo risveglia e lo fa tornare in questa vita. La morte ci terrorizza, ma Lazzaro è stato risvegliato dal sonno; ciò non toglie che la morte lo raggiungerà. Penetriamo la volontà del Padre e ci impregnamo nella vita dello Spirito, per riconoscere che il sonno del sepolcro non è l'ultima parola. E' sconcertante, ma estremamente rassicurante scoprire che la vicenda di Lazzaro non è un film a lieto fine, ma l'inizio di una storia vera: la via della croce, che culmina con la definitiva vittoria del Risorto per amore.

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