Menu principale

Login

Nome utente:

Password:


Hai perso la password?

Registrati ora!

Contatore visite






 

« 1 ... 3 4 5 (6) 7 8 9 ... 121 »
PAROLA DELLA SETTIMANA : PRIMA SETTIMANA DI APRILE 2020
Inviato da Alba il 4/4/2020 5:40:00 (66 letture)


PAROLA DELLA SETTIMANA


PRIKMA SETTIMANA DI APRILE 2020


 Con la Domenica delle Palme inizia la settimana santa, momento centrale di tutto l'anno liturgico. Matteo ci offre una rilettura degli eventi alla luce della risurrezione. Il racconto si apre con il tradimentro di Giuda, che vende il suo maestro per trenta denari. Giuda è stato uno degli amici intimi di Gesù, però non lo ha conosciuto davvero. Segue il racconto della Cena pasquale, dove Gesù istituisce l'Eucaristia. Nei segni del pane e del vino è significata la sua vita donata. Gesù la celebra con la sua comunità, che è fatta di discepoli peccatori. Ricordiamo il tradimento di Giuda e il rinnegamento di Pietro. Tutti gli altri, ad eccezione di Giovanni fuggiranno nell'ora della prova. Il calice è sangue versato per la remissione dei peccati, a cominciare da quelli dei Dodici. Gesù sa che la sua ora sta per compiersi e va al Getsemani a pregare e sente paura e angoscia. Pregando il Padre, Egli trova la forza di donarsi; sceglie di amare fino in fondo. Proprio in quella morte ormai prossima si sarebbe svelato il Figlio del Padre  come Giudice alla destra di Dio nella gloria. Gesù poi viene percosso e umiliato, abbandonato dai discepoli. Pilato coglie l'innocenza di Gesù, però per evitare sommosse del popolo, lo fa consegnare alla morte lavandosene le mani. Gesù viene flagellato e condotto sul Golgota, dove viene crocifisso tra due malfattori. Gesù poteva scendere dalla croce e dimostrare così la sua onnipotenza divina, ma sceglie di sacrificarsi per salvare noi. Un centurione romano, sotto la croce, si rende conto che Gesù era veramente il Figlio di Dio. Quella morte comincia ormai a manifestarsi come risurrezione, come vita, finchè il terzo giorno si manifesterà in pienezza il grande mistero della Pasqua di Risurrezione di Gesù.

PAROLA DELLA SETTIMANA : FINE MARZO E INIZIO APRILE 2020
Inviato da Alba il 29/3/2020 9:50:00 (61 letture)


PAROLA DELLA SETTIMANA


 



FINE MARZO E INIZIO APRILE 2020



 Gesù, pur essendo Dio, condivide con ogni uomo i sentimenti più sinceri, come l'amicizia, la tristezza, la commozione, la passione per la vita. Nulla della nostra vita Gli è estraneo, soprattutto nel dolore e piange con noi per il suo amico Lazzaro. Quando sente che Lazzaro sta male Egli non si muove subito e quando arriva, Lazzaro è morto ed è nel sepolcro già da qualche giorno. Gesù lo risveglia e lo fa tornare in questa vita. La morte ci terrorizza, ma Lazzaro è stato risvegliato dal sonno; ciò non toglie che la morte lo raggiungerà. Penetriamo la volontà del Padre e ci impregnamo nella vita dello Spirito, per riconoscere che il sonno del sepolcro non è l'ultima parola. E' sconcertante, ma estremamente rassicurante scoprire che la vicenda di Lazzaro non è un film a lieto fine, ma l'inizio di una storia vera: la via della croce, che culmina con la definitiva vittoria del Risorto per amore.

PAROLA DELLA SETTIMANA : QUARTA SETTIMANA DI MARZO 2020
Inviato da Alba il 21/3/2020 6:10:00 (85 letture)


PAROLA DELLA SETTIMANA


QUARTA STTIKMANA DI MARZO 2020


 Gesù vide un uomo cieco dalla nascita, fece del fango con la saliva e gli spalmò il fango sugli occhi, poi gli disse di andare a lavarsi alla piscina di Sìloe. Egli andò, si lavò e tornò che ci vedeva. Quelli che lo conoscevano perché stava a chiedere l'elemosina gli domandarono come aveva potuto acquistare la vista. Egli spiegò ciò che aveva fatto Gesù e la gente si mise a cercarlo. Sentendo quello che aveva fatto pensarono che non veniva da Dio, perché non aveva osservato il sabato. Colui che aveva avuto il dono della vista diceva che Gesù era un profeta. I Giudei non credevano che egli fosse stato cieco e chiamarono i genitori per avere spiegazioni. Essi risposero che era nato cieco, ma non sapevano come avesse potuto aprire gli occhi. Dissero di chiederlo a lui, perché avevano timore di essere scacciati dalla sinagoga se avessero riconosciuto Gesù come il Cristo. Lo chiesero di nuovo a lui, che disse che non sapeva nulla di Gesù, se non che gli aveva dato la vista. Quelli dissero che loro erano discepoli di Mosè e non sapevano nulla di Gesù. L'uomo guarito disse che non sapeva niente di Gesù, ma gli aveva dato la vista. Lo cacciarono fuori dicendogli che era nato nei peccati e voleva insegnare a loro. Gesù seppe che lo avevano cacciato, lo incontrò e gli chiese se credeva nel Figlio dell'uomo. Egli chiese chi fosse e Gesù gli rispose che era lui che gli stava parlando. Egli disse: "Credo, Signore!" e si prostrò davanti a Lui. Gesù disse che era venuto perché coloro che non vedevano, vedessero e coloro che dicevano di vedere non vedessero. I farisei chiesero se erano ciechi anche loro e Gesù rispose che se fossero stati ciechi non avrebbero avuto nessun peccato, ma dato che dicevano di vedere, il loro peccato rimaneva.

PAROLA DELLA SETTIMANA : TERZA SETTIMANA DI MARZO 2020
Inviato da Alba il 15/3/2020 15:10:00 (70 letture)


PAROLA DELLA SETTIMANA



TERZA SETTIMANA DI MARZO 2020


Gesù, affaticato per il viaggio, sedeva presso il pozzo di Giacobbe. Circa a mezzogiorno giunse una donna samaritana ad attingere acqua. Gesù le chiese da bere, ma la donna si meravigliò che Lui, giudeo si rivolgesse a lei che era samaritana. Gesù rispose che se lei avesse saputo chi era colui che le chiedeva da bere, ne avrebbe chiesto a Lui che le avrebbe dato acqua viva. Gesù aggiunse che chi beve dell'acqua del pozzo avrà di nuovo sete, ma chi beve l'acqua che può dare Gesù, non avrà più sete in eterno. La donna chiede di quell'acqua per non continuare a venire sempre al pozzo. Gesù le chiede di andare a prendere suo marito e di tornare, ma lei risponde che non ha marito. Gesù le risponde che ha detto bene, perché ha avuto cinque mariti e quello che ha adesso non è suo marito. La donna comprende che Gesù è un profeta. Gesù le dice che la salvezza viene dai Giudei e sta venendo il momento in cui i veri adoratori adoreranno in spirito e verità: questo desidera il Padre. La donna dice che sa che deve venire il Messia, chiamato Cristo e Gesù le dice che è lui il Messia, che sta parlando con lei. Giunsero poi i discepoli che erano andati a fare spese. La donna intanto andò in città e raccontò che aveva trovato un uomo che le aveva detto tutto quello che lei aveva fatto. Molti Samaritani credettero in Gesù per le parole della donna, ma poi credettero perché avevano sentito con le loro orecchie e avevano creduto che Egli era veramente il salvatore del mondo.






 







 



PAROLA DELLA SETTIMANA : SECONDA SETTIMANA DI MARZO 2020
Inviato da Alba il 7/3/2020 4:30:00 (70 letture)


PAROLA DELLA SETTIMANA


SECONDA SETTIMANA DI MARZO 2020


 Nelle Scritture la montagna è sempre il luogo della rivelazione. Dio incontra Mosè ed Elia. Mosè venne trasfigurato da quell'incontro e quando  scese dal monte Sion, aveva in mano le tavole della Legge e non sapeva che la sua pelle era diventata raggiante, poiché aveva conversato con il Signore. La magnificenza della Parola di Dio si comunica anche a coloro che la ricevono e diventano mediatori della Parola di Dio. Gesù brilla come il sole sotto gli occhi di tre discepoli. La magnificenza della rivelazione divina li rende capaci di diventare mediatori della Parola Divina. Mosè ed Elia, che rappresentano la Legge e i Profeti, si intrattengono con Lui. Gesù è l'ultima manifestazione di Dio. E' quello che dimostra la nube divina, luogo della presenza divina, dove una voce designa Gesù come il servitore regale di Dio. Ascoltiamo il suo insegnamento morale.

« 1 ... 3 4 5 (6) 7 8 9 ... 121 »

Dalle Rubriche

Power point

Dalla Galleria foto

ANNUNCIAZIONE: PRIMO MISTERO DELLA GIOIA
ANNUNCIAZIONE: PRIMO MISTERO DELLA GIOIA
Gesù vivo nel Tabernacolo e Gesù in Croce
CATINO PER LA LAVANDA DEI PIEDI IL GIOVEDI' SANTO
ALTARE PER L'ADORAZIONE DEL GIOVEDI' SANTO

Cerca nel Sito