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PAROLA DELLA SETTIMANA : PRIMA SETTIMANA DI APRILE 2017
Inviato da Alba il 3/4/2017 18:30:00 (868 letture)


PAROLA DELLA SETTIMANA




A Betania abitavano le due sorelle Marta e Maria col fratello Lazzaro. Lazzaro si è ammalato gravemente e le due sorelle fanno avvertire Gesù. Gesù si trattiene ancora due giorni dove si trova, poi dice ai suoi discepoli che quella malattia è per la glorificazione del Figlio di Dio. Poi dice di andare con lui, ma i discepoli obbiettano che là avevano deciso di lapidarlo. Tommaso dice: «Andiamo a morire con lui». Gesù dice che Lazzaro si è addormentato e che lui andava a svegliarlo. Molti Giudei sono andati da Marta e Maria per consolarle. Quando impara che Gesù è andato per far loro visita, Marta gli va incontro. Gesù dice che Lazzaro risorgerà e Marta conferma che sa che risorgerà nell'ultimo giorno: Gesù aggiunge: «Io sono la risurrezione e la vita; chi crede in me vivrà. Tu credi questo?» Marta risponde: «Credo che tu sei il Cristo, il Figlio di Dio venuto nel mondo». Poi va a chiamare Maria che stava seduta in casa e Maria esce. Molti dei convenuti la seguono, pensando che vada a piangere al sepolcro. Di fronte a Gesù Maria si getta ai suoi piedi e dice: «Signore, se tu fossi stato qui, mio fratello non sarebbe morto». Gesù si commuove profondamente e domanda dove l'hanno deposto. Lo accompagnano al sepolcro ed egli scoppia in pianto. Poi dice di togliere la pietra: Marta dice che da ormai quattro giorni Lazzaro è nel sepolcro e certamente manda già cattivo odore. Dice Gesù: «Ti ho detto che, se crederai, vedrai la gloria di Dio. Tolgono la pietra e Gesù dice: «Lazzaro, vieni fuori». Gesù aggiunge: «Padre, ti rendo grazie, perché mi hai ascoltato. Io sapevo che mi ascolti, ma l'ho detto per la gente che mi sta intorno, perché credano che tu mi hai mandato». Il giovane esce tutto avvolto in bende e con il sudario attorno al capo. Molti Giudei credettero in Gesù. 


PAROLA DELLA SETTIMANA : QUARTA SETTIMANA DI MARZO E INIZIO APRILE 2017
Inviato da Alba il 27/3/2017 8:50:00 (861 letture)


PAROLA DELLA SETTIMANA




Gesù vide un uomo che era cieco dalla nascita, fece un po' di fango con la saliva e lo spalmò sui suoi occhi, dicendo al cieco di andare a lavarsi gli occhi alla piscina di Siloe. Egli andò a lavarsi gli occhi e tornò che ci vedeva. Era un sabato quel giorno, perciò i farisei dissero che Gesù non poteva venire da Dio, perché non osservava il riposo del sabato. Altri invece dicevano che se aveva compiuto quel miracolo di far vedere un cieco nato doveva venire da Dio. Chiesero al cieco ed egli disse che per lui era un profeta. Alcuni cominciarono a dubitare che lui fosse veramente stato cieco. Interrogarono i genitori di lui che confermarono che era stato cieco dalla nascita, ma non si pronunciarono sul come avesse avuto la vista, dicendo di chiederlo all'interessato. Egli confermò che Gesù gli aveva dato la vista e che perciò veniva da Dio. Lo insultarono e lo cacciarono fuori. Gesù seppe che l'avevano cacciato fuori, lo trovò e gli disse: «Tu credi nel Figlio dell'uomo?». Egli chiese chi fosse e Gesù gli rispose che era lui. Gli rispose prostrandoglisi dinanzi: «Credo, Signore!». Gesù disse: «Sono venuto nel mondo a portare la luce, perché vedano coloro che erano ciechi e divengano ciechi coloro che credevano di vedere». Alcuni farisei chiesero se erano ciechi anche loro e Gesù rispose che se fossero stati ciechi non avrebbero peccato, ma dato che dicevano di vedere, il loro peccato rimaneva. Signore, aiutaci a fare il passo definitivo dall'incredulità alla fede, dal nostro egoismo alla luce splendente dell'amore. Fa' che camminiamo come figli della luce e che vediamo gli altri come tuoi figli e come nostri fratelli. 



 


PAROLA DELLA SETTIMANA : TERZA SETTIMANA DI MARZO 2017
Inviato da Alba il 19/3/2017 10:30:00 (920 letture)


PAROLA DELLA SETTIMANA




Gesù giunse a Sicar e, affaticato per il viaggio, si sedette presso il pozzo di Giacobbe. Circa a mezzogiorno arrivò una donna samaritana e Gesù le chiese di dargli da bere. La donna si stupì che egli, giudeo, rivolgesse la parola a lei, che era samaritana. Gesù le rispose che se lei avesse saputo chi era colui che le chiedeva da bere, avrebbe chiesto da bere a lui, che le avrebbe dato dell'acqua viva. Lei obiettò che lui non aveva nemmeno un secchio per prendere l'acqua. Gesù precisò che bevendo l'acqua del pozzo si ha di nuovo sete, mentre l'acqua che darebbe lui non farebbe più tornare la sete, anzi l'acqua diventerebbe una sorgente che zampilla per la vita eterna. La donna allora chiese di quell'acqua per non fare più la fatica di venire ad attingere l'acqua al pozzo. Gesù le disse di andare a chiamare suo marito ed ella rispose che non aveva marito. Gesù riprese: «Infatti, hai avuto cinque mariti e quello che hai ora non è tuo marito». Replicò la donna: «Vedo che sei un profeta. Dimmi, dove si deve adorare, su questo monte o a Gerusalemme?». Viene il momento in cui non si adorerà né qui, né a Gerusalemme, ma si adorerà il Padre in spirito e verità». La donna disse: «So che deve venire il Messia, detto Cristo: quando verrà ci annuncerà ogni cosa». Gesù rispose: «Sono io che ti parlo, il Messia». In quel momento tornarono i discepoli che erano andati in città a fare provviste e si meravigliarono che Gesù parlasse con una donna. Intanto ella, abbandonata là la sua anfora, andò in città e disse alla gente: «Ho trovato un uomo che mi ha detto tutto quello che ho fatto. Che sia lui il Messia?». Uscendo dalla città, molti andavano da Gesù.  Intanto i discepoli invitavano Gesù a mangiare, ma Egli rispose che aveva un cibo che essi non conoscevano. Essi pensarono che qualcuno gli avesse portato da mangiare. Gesù disse loro: «Il mio cibo è fare la volontà di Colui che mi ha mandato a compiere la sua opera».

Molti samaritani di quella città credettero in Lui non solo per la parola della donna, ma perché avevano udito Gesù e si erano convinti che Egli era veramente il Salvatore del mondo. Ecco in che cosa consiste l'acqua viva di cui Gesù parla: la salvezza e la grazia per la vita eterna. Grazie Gesù del tuo dono, essenziale per la nostra salvezza.


PAROLA DELLA SETTIMANA : SECONDA SETTIMANA DI MARZO 2017
Inviato da Alba il 13/3/2017 18:10:00 (835 letture)


PAROLA DELLA SETTIMANA











Gesù prese con sé Pietro, Giacomo e Giovanni e li condusse in disparte su un alto monte. Fu trasfigurato davanti a loro e il suo volto brillò come il sole e le sue vesti divennero bianche come la luce. Apparvero allora Mosè ed Elia, che conversavano con Lui. Pietro disse: «È bello per noi essere qui. Se vuoi, farò qui tre capanne: una per te, una per Mosè e una per Elia». Mentre ancora parlava, una nube luminosa li coprì con la sua ombra e una voce dalla nube diceva: «Questi è il Figlio mio, l'amato: ho posto in Lui il mio compiacimento. Ascoltatelo!».

I discepoli furono presi da grande timore e caddero con la faccia a terra. Gesù li toccò e disse: «Alzatevi e non temete». Non videro più nessuno, se non Gesù solo. Mentre scendevano dal monte Gesù raccomandò loro di non parlare a nessuno dell'accaduto, finché il Figlio dell'uomo non fosse risorto da morte.

La voce del Padre pone l'attenzione sul Figlio che deve essere al centro della visione e dell'ascolto. La presenza di Mosè e di Elia rappresentano la Legge e i Profeti, cioè tutta la parte della Bibbia che conosciamo come "Vecchio Testamento".

Gesù, che si trasfigura, anticipa la sua vittoria sulla morte in croce. Ora anche noi siamo coperti dal suo brillare come il sole, dalla bianchezza delle sue vesti e dalla sua luce che ci indicano la vita divina. Ora il Padre ci chiede di ascoltarlo!


PAROLA DELLA SETTIMANA : PRIMA SETTIMANA DI MARZO 2017
Inviato da Alba il 6/3/2017 12:50:00 (1034 letture)


PAROLA DELLA SETTIMANA




Lo Spirito Santo condusse Gesù nel deserto dove Egli rimase quaranta giorni e quaranta notti, facendo digiuno. Alla fine ebbe fame. Il demonio approfittò per tentarlo. Gli disse: «Se tu sei Figlio di Dio, puoi dire a queste pietre di tramutarsi in pane», ma Gesù rispose: «Sta scritto che non di solo pane vive l'uomo, ma di ogni parola che esce dalla bocca di Dio». Il diavolo poi lo trasportò sulla parte più alta del Tempio e gli disse: «Gettati giù perché è scritto che gli angeli verranno a sostenerti e non ti farai male». Ma Gesù rispose: «Sta scritto che non si deve mettere alla prova il Signore». Il tentatore lo portò su un alto monte e gli mostrò tutta la terra ai suoi piedi. Gli disse che gli avrebbe dato tutto se Egli si fosse inchinato davanti a lui e lo avesse adorato. Gesù rispose: «Sta scritto che l'adorazione va rivolta solo a Dio». L'umanità di Cristo evidentemente era sensibile alla ricchezza e al potere, ma Gesù non cede perché è Figlio di Dio e sa valutare con verità le tentazioni del demonio e scegliere sempre ciò che piace al Padre.

Signore Gesù, ti seri fatto uomo ed hai abbracciato la nostra fragilità. Sei stato tentato tre volte e hai risposto con la Parola di Dio. Hai risposto e hai vinto per noi. Per questo Ti rendiamo grazie.


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