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PAROLA DELLA SETTIMANA : QUARTA SETTIMANA DI AGOSTO 2020
Inviato da Alba il 22/8/2020 7:40:00 (18 letture)


PAROLA DELLA SETTIMANA


QUARTA SETTIMANA DI AGOSTO 2020


Quando Gesù chiese ai suoi discepoli: "La gente chi dice che sia il Figlio dell'uomo?", le loro risposte rispecchiarono le diverse teorie e speculazioni riguardo Gesù diffuse nella loro cultura. Poi però giunge la vera e propria domanda: "Voi chi dite che io sia?". Non possiamo più rifugiarci dietro ad opinioni di altri, siano essi teologi o conduttori di dibattiti televisivi. Gesù vuole la nostra risposta personale. Dobbiamo prendere posizione personalmente nei suoi confronti. È quello che succede con l'atto di fede. Gesù lancia una sfida a ogni uomo e a ogni donna direttamente e personalmente: "Tu, chi dici che io sia?". La nostra risposta possa essere quella di Pietro: "Tu sei il Cristo, il figlio del Dio vivente". La nostra risposta possa essere quella della Chiesa, che fu fondata da Cristo su Pietro come su una pietra, affinché il "credo" diventasse un "crediamo": crediamo in Dio, Padre onnipotente, in un solo Signore Gesù Cristo, unigenito Figlio di Dio, per opera dello Spirito Santo incarnato nel seno della Vergine Maria. 


PAROLA DELLA SETTIMANA : TERZA SETTIMANA DI AGOSTO 2020
Inviato da Alba il 15/8/2020 18:30:00 (19 letture)


PAROLA DELLA SETTIMANA


XX DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO


Gesù si ritira verso Tiro e Sidone, terra pagana a nord di Israele. Sono due bellissime località balneari che ora corrispondono al martoriato Libano. Una donna pagana lo implora: "Pietà di me, Signore, figlio di Davide! Mia figlia è molto tormentata da un demonio". Questa donna riconosce di non avere nessun diritto nei confronti di Gesù. Infatti non dice: "Mi devi aiutare, me lo merito!". Chiede aiuto, ma Gesù non gli risponde. I discepoli sono infastiditi da questa donna. Vorrebbero che Gesù facesse qualcosa per liberarsene, come io quando faccio l'elemosina per sentirmi buono, ma soprattutto per liberarmi di chi me la chiede. Gesù dice: "Non sono stato mandato se non alle pecore perdute della casa d'Israele". Ma la donna insiste prostrandosi e dicendo:"Signore, aiutami!".Stupisce questo comportamento di Gesù; e ci scandalizza quando dice: "Non è bene prendere il pane dei figli e gettarlo ai cagnolini". Come ci rimarrei io se mi si dicesse che non valgo più di un cane? Eppure questa donna non si offende, riconosce che non può accampare pretese di fronte a Dio. Però ha anche capito una cosa che nessun altro dei presenti ha capito: Dio ama pure lei, anche se è pagana, come i padroni amano i loro cagnolini e li nutrono. Questo è ciò che Gesù aspettava: voleva fare vedere ai discepoli che una pagana può avere una fede più grande di loro.


PAROLA DELLA SETTIMANA : SECONDA SETTIMANA DI AGOSTO 2020
Inviato da Alba il 8/8/2020 4:20:00 (25 letture)


PAROLA DELLA SETTIMANA


SECONDA SETTIMANA DI AGOSTO 2020


Richiesto l'aiuto a Gesù da parte di quei pescatori imprudenti, che non si erano accorti che era cambiato il vento, Gesù corre verso di loro facendo la cosa più normale per lui, quella di camminare sulle acque come se stesse camminando sull'asciutto. Negli apostoli non era scattata la fede necessaria per capire chi era quel giovane maestro. Gesù chiede a Pietro un atto di fiducia e di totale abbandono alla sua parola e alla sua volontà. Invece Pietro ha paura, incomincia a sprofondare nelle acque. A questo punto Gesù gli tende una mano e lo tira fuori dal pericolo e facendolo camminare con lui sulle acque, salgono insieme sulla barca, dove tutto si tranquillizza. Appena salirono sulla barca, il vento cessò. Quelli che erano sulla barca si prostrarono davanti a lui, dicendo: «Davvero tu sei Figlio di Dio!». Una verifica va fatta, oggi davanti a tante sfide che ci interpellano e alle quali non siamo in grado di rispondere con la sola forza della ragione e dell'intelligenza, abbiamo bisogno del soccorso divino e tale soccorso ha un solo nome: fiducia totale in Dio, senza mai mettere minimamente in discussione quello che il Signore ha fatto e continua a fare per noi. Ci serva da lezione quello che Gesù rimprovera a Pietro mentre sta affondando nelle acque profonde di quel suo mare che ben conosce e che lo ha ingannato: uomo di poca fede, perché hai dubitato? Per non essere di poca ma di molta fede è necessario convertirsi alla fiducia in Cristo e saremo davvero felici di vivere con Lui, per Lui e di Lui.

 



 

PAROLA DELLA SETTIMANA : DOMENICA, 2 AGOSTO 2020
Inviato da Alba il 1/8/2020 5:20:00 (30 letture)


PAROLA DELLA SETTIMANA


 



PRIMA SETTIMANA DI AGOSTO 2020



Gesù, sapendo della morte di Giovanni Battista salì su una barca e si ritirò in disparte. Molte persone lo seguirono  ed Egli vide una grande folla. Ebbe compassione di loro e guarì molti ammalati. Verso sera gli si avvicinarono i discepoli che gli dissero di congedare la folla perché potesse procurarsi da mangiare. Gesù disse loro di dare loro stessi da mangiare. I discepoli gli dissero che avevano solo cinque pani e due pesci e Gesù disse di portarli a lui. Ordinò alla folla di sedersi sull'erba, recitò una benedizione sui pani e sui pesci, poi spezzò i pani e li diede ai discepoli che cominciarono a distribuirli alla folla. Tutti mangiarono a sazietà e rimasero dodici ceste piene. Quelli che avevano mangiato erano circa cinquemila uomini senza contare le donne e i bambini. Oggi è la Chiesa che offre se stessa: ecco il segno della generosità di Dio.

PAROLA DELLA SETTIMANA : FINE LUGLIO E INIZIO AGOSTO 2020
Inviato da Alba il 25/7/2020 8:40:00 (29 letture)


PAROLA DELLA SETTIMANAFINE LUGLIO E INIZIO AGOSTO 2020


Gesù parla ai discepoli e dice loro che il Regno dei Cieli è simile a un tesoro nascosto in un campo; un uomo lo trova, lo nasconde, poi va e vende tutti i suoi averi poi va a comprare quel campo. Il Regno dei Cieli è anche simile ad un mercante che compra perle preziose; ne trova una di grande valore, allora vende i suoi averi e la compra. Il Regno dei Cieli è anche simile a una rete gettata nel mare. Quando è piena di pesci i pescatori la tirano a riva poi si siedono: mettono da parte i pesci buoni e gettano via i cattivi. Così avverrà alla fine del mondo: verranno gli angeli, che separeranno i cattivi dai buoni. Getteranno nella fornace ardente i cattivi, dove sarà pianto e stridore di denti. Per questo ogni scriba, divenuto discepolo del Regno dei Cieli è simile ad un padrone di casa, che estrae dal suo tesoro cose nuove e cose antiche. Il Regno dei Cieli non lo riceviamo senza sforzo: è un dono, ma noi dobbiamo essere preparati a riceverlo e poi possiamo gioire. A noi forse ci vuole tutta la vita per comprendere questa verità.

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