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PAROLA DELLA SETTIMANA : FINE MARZO E INIZIO APRILE 2024
Inviato da Alba il 1/4/2024 12:00:00 (64 letture)


FINE MARZO E INIZIO APRILE 2024





Nel Vangelo di san Giovanni troviamo il racconto della scoperta da parte degli apostoli, la domenica mattina, della resurrezione del Signore: trovarono il sepolcro vuoto! Dio ha fatto rotolare via la pietra, cioè il peccato che ostacola l'incontro con il Signore: la vita ha ribaltato la morte. Il racconto è carico di gesti e di simboli: l'andare di Maria nel buio, il suo stupore per la scoperta, il correre per annunciare agli apostoli che Gesù era stato portato via, il correre di Pietro e di Giovanni verso il sepolcro, la ritualità del rispetto dei ruoli (Giovanni aspettò Pietro prima d'entrare), i teli, il sudario, la conversione: "credettero"! I discepoli non avevano ancora compreso la Scrittura; questa frase che conclude il racconto evangelico, rappresenta ancora oggi la nostra difficoltà a comprendere, nella sua verità più profonda, l'evento della resurrezione di Gesù che oggi celebriamo. La vittoria della vita sulla morte è il più grande annuncio della storia, non solo per i credenti, ma per tutti gli uomini. Il credente non può tenere per sé questo messaggio. L'annuncio cristiano diventa efficace se vive nelle nostre coscienze, quando riusciamo a capire che è possibile educare a un amore autentico; quando pensiamo che affidandoci ai criteri evangelici possiamo far rinascere un amore coniugale languente; quando riusciamo a pensare agli altri; quando riusciamo a perdonare le offese impossibili da perdonare secondo la logica di questo mondo; quando sperimentiamo che è possibile cambiare la nostra società. Il cuore della vita cristiana è esattamente questo: credere l'incredibile, amare chi non è amabile, sperare contro ogni evidenza. Fede, speranza e carità sono possibili in ogni condizione, anche la più sofferta, se si crede alla risurrezione.






PAROLA DELLA SETTIMANA : DOMENICA, 24 MARZO 2024
Inviato da Alba il 21/3/2024 7:20:00 (91 letture)


  QUARTASETTIMANA DI MARZO 2024


Inizia la settimana santa, culmine di tutto l'anno liturgico. La liturgia ci aiuta a rivivere il cammino della passione-morte-risurrezione del Signore. Per quanto possibile, cerchiamo di viverla in modo serio e profondo. Oggi celebriamo la domenica delle Palme; si parte dalla gioia, dall'acclamare Gesù nostro Salvatore e dal camminare festanti con Lui, che entra a Gerusalemme. Stupisce un passaggio: dall'acclamazione del popolo "Osanna al Figlio di Davide", si passerà al grido "Crocifiggilo!". Dalla lode, all'imprecazione, dalla gratitudine, alla dimenticanza, o peggio, alla cattiveria. Non è uno dei rischi che corriamo anche noi? Lodiamo il Signore finché tutto va bene, ma quando incontriamo difficoltà e sofferenze, lo giudichiamo. È paradossale, ma a volte per crescere e capire a che punto siamo, abbiamo bisogno di passare attraverso le prove. È lì che si vede la misura della nostra fede e la gratuità dell'amore, sia verso Dio che verso gli altri. Gesù nell'ora della prova si è stretto ancor più al Padre e ha compiuto la sua missione, non scappando, non imprecando, non accusando, ma amando fino alla fine, riempiendo così, del suo amore e della sua presenza, l'umana sofferenza. 

PAROLA DELLA SETTIMANA : DOMENICA, 17 MARZO 2024
Inviato da Alba il 18/3/2024 10:30:00 (71 letture)


TERZA SETTIMANA DI MARZO 2024


L'ora della passione di Gesù è ormai vicina, e così Egli sale a Gerusalemme per celebrare la sua ultima Pasqua. A tal proposito Gesù racconta una similitudine: quella del chicco di grano. Egli dice: «Se il chicco di grano, caduto in terra, non muore, rimane solo; se invece muore, produce molto frutto». L'immagine del chicco di grano, che è lui stesso, gli serve per trasmettere un insegnamento ai suoi discepoli. Come un chicco di grano,Egli è caduto in terra nella sua passione e morte, è rispuntato e ha portato frutto con la sua risurrezione. Il «molto frutto» che Egli ha portato è la Chiesa che è nata dalla sua morte, il suo Corpo Mistico. Noi formiamo con Cristo, grazie al battesimo, come una sola spiga; san Paolo dice «un solo pane» (cf 1Cor 10,17). Il pane che consacriamo sui nostri altari e che riceviamo nell'Eucaristia viene tutto da quel chicco di grano caduto in terra che è Gesù. Tutta l'umanità è risorta da morte con Cristo, non solo noi battezzati, perché egli è morto per tutti; tutti sono stati da lui redenti. Il brano del Vangelo, infatti, si conclude con queste significative parole di Gesù: «Io, quando sarò innalzato da terra, attirerò tutti a me».

 



PAROLA DELLA SETTIMANA : DOMENICA, 10 MARZO 2024
Inviato da Alba il 7/3/2024 11:20:00 (85 letture)


DOMENICA, 10 MARZO 2024


Nicodemo, rabbino e dottore della Legge, vuole capire: non gli basta la sua incrollabile fede, c'è ancora spazio e, con umiltà, si confronta. Lo ritroveremo poi, proprio ai piedi della croce, a dare la sua grande testimonianza. Dio ama, dice Gesù a Nicodemo. E questo Nicodemo lo sapeva. Dio ama talmente tanto da donare ciò che ha di più caro, suo Figlio, affinché il mondo si capaciti della sua vera identità, della sua vera natura. Uno che rischia tutto al punto di mandarti il suo bene più prezioso, ti vuole bene sul serio. E davanti a tale evidenza non puoi continuare a pensare che Dio non si occupi degli uomini. Dio non desidera la morte di nessuno, non vuole condannare, ma salvare. Dio non è nemmeno un giudice. La vita ci giudica e noi stessi e gli altri, Dio no. È un Dio felice che mi vuole felice. Dio viene per salvarci, per renderci felici, per avere la vita eterna, che non è una lunga vita noiosa, ma la vita dell'Eterno. Il Signore rispetta la nostra libertà, totalmente, perché chi ama, lascia liberi, ma perché ci possa salvare, noi dobbiamo credere.



PAROLA DELLA SETTIMANA : DOMENICA, 25 FEBBRAIO 2024
Inviato da Alba il 23/2/2024 22:20:00 (111 letture)


fine febbraio e inizio marzo 2024


Pietro ha vissuto sulla cima di quel monte, insieme a Giacomo e a Giovanni, un momento così meraviglioso che non vorrebbe finisse mai, non vuole tornare a casa! Che cosa è successo su quel monte? L'evangelista Marco ci racconta che Gesù si è trasfigurato. Cosa significa? Gesù era in Paradiso... e Pietro, Giacomo e Giovanni hanno visto e sentito tutto! Il loro cuore, i loro occhi, le loro orecchie hanno percepito il Paradiso!! E chi mai vorrebbe venire via dal Paradiso per tornare alla vita di tutti i giorni?? Ma il Vangelo ci lascia anche un messaggio d'eccezione che non dobbiamo dimenticare mai... perché è un invito che ci fa direttamente Dio Padre: "Questi è il Figlio mio, l'amato, ascoltatelo!" Dio ci raccomanda di ascoltare quello che Gesù ci dice con le sue parole e le sue opere, perché, anche noi amati come Gesù, possiamo raggiungere il Paradiso! Gesù ci ha detto molte volte di amarci come fratelli, ci ha insegnato il Padre Nostro per farci sentire figli di Dio Padre. Ecco quindi che ascoltare e seguire Gesù ci garantisce di essere Amati da Dio e perciò destinati al Paradiso! Cosa possiamo desiderare di più dalla vita! Cosa possiamo chiedere di meglio per la nostra vita eterna? Ma il Paradiso si conquista sulla terra, giorno dopo giorno! Ogni volta che, come oggi, partecipando alla Santa Messa, incontriamo Gesù e lo ascoltiamo, possiamo percepire l'Amore di Dio e quindi la gioia del Paradiso! Dobbiamo però ricordarci che non possiamo fermarci qui, e fare delle tende per stare a contemplare l'Amore di Dio... dobbiamo scendere a valle, nella vita quotidiana e lì ricordarci di fare quello che Gesù ci ha insegnato, anche quando costa sacrificio... e anche noi raggiungeremo la Felicità e la Gioia vera dello stare con Dio Padre, come figli amati! 


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