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PAROLA DELLA SETTIMANA : SECONDA SETTIMANA DI DICEMBRE 2010
Inviato da Alba il 4/12/2010 15:00:00 (888 letture)


 PAROLA DELLA SETTIMANA 


Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Matteo


«Non chiunque mi dice: “Signore, Signore”, entrerà nel regno dei cieli, ma colui che fa la volontà del Padre mio che è nei cieli.


Perciò chiunque ascolta queste mie parole e le mette in pratica, è simile a un uomo saggio che ha costruito la sua casa sulla roccia. Cadde la pioggia, strariparono i fiumi, soffiarono i venti e si abbatterono su quella casa, ed essa non cadde, perché era fondata sopra la roccia. Chiunque ascolta queste mie parole e non le mette in pratica, è simile a un uomo stolto che ha costruito la sua casa sulla sabbia. Cadde la pioggia, strariparono i fiumi, soffiarono i venti e si abbatterono su quella casa, ed essa cadde, e la sua rovina fu grande».

Meditazione del Beato John Henry Newman (1801-1890), sacerdote, fondatore di una comunità religiosa, teologo
«Per entrare nel regno dei cieli, bisogna fare la volontà del Padre mio»


Anno dopo anno, il tempo trascorre in silenzio; la venuta di Cristo si fa sempre più vicina. Se soltanto potessimo avvicinarci a lui, come egli si avvicina alla terra! O fratelli miei, pregatelo affinché vi dia il coraggio di cercarlo in tutta sincerità. Pregatelo perché vi renda ardenti... Pregatelo affinché vi dia ciò che la Scrittura chiama «un cuore buono e onesto», o «un cuore perfetto» e, senza aspettare, cominciate subito ad obbedirgli con il cuore disposto al meglio. L'obbedienza foss'anche minima vale più del non obbedire.



Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Matteo In quei giorni comparve Giovanni il Battista a predicare nel deserto della Giudea, dicendo: «Convertitevi, perché il regno dei cieli è vicino!». Egli è colui che fu annunziato dal profeta Isaia quando disse: «Voce di uno che grida nel deserto: “Preparate la via del Signore, raddrizzate i suoi sentieri!”. Giovanni portava un vestito di peli di cammello e una cintura di pelle attorno ai fianchi; il suo cibo erano locuste e miele selvatico.Allora accorrevano a lui da Gerusalemme, da tutta la Giudea e dalla zona adiacente il Giordano; e, confessando i loro peccati, si facevano battezzare da lui nel fiume Giordano. Vedendo però molti farisei e sadducei venire al suo battesimo, disse loro: «Razza di vipere! Chi vi ha suggerito di sottrarvi all'ira imminente? Fate dunque frutti degni di conversione, e non crediate di poter dire fra voi: “Abbiamo Abramo per padre”. Vi dico che Dio può far sorgere figli di Abramo da queste pietre. Gia la scure è posta alla radice degli alberi: ogni albero che non produce frutti buoni viene tagliato e gettato nel fuoco. Io vi battezzo con acqua per la conversione; ma colui che viene dopo di me è più potente di me e io non son degno neanche di portargli i sandali; egli vi battezzerà in Spirito Santo e fuoco. Egli ha in mano il ventilabro, pulirà la sua aia e raccoglierà il suo grano nel granaio, ma brucerà la pula con un fuoco inestinguibile».

Meditazione di San Gregorio Magno (circa 540-604), papa, dottore della Chiesa

«Preparate la via del Signore, raddrizzate i suoi sentieri»


Ad ogni lettore è evidente che Giovanni non soltanto ha predicato ma ha anche conferito un battesimo di conversione. Tuttavia non ha potuto dare un battesimo che rimettesse i peccati, perché la remissione dei peccati ci è concessa soltanto nel Battesimo di Cristo. Per questo ha detto l'evangelista che «predicava un battesimo di conversione per il perdono dei peccati».  


 Non potendo egli stesso dare il battesimo che avrebbe perdonato i peccati, annunziava Colui che sarebbe venuto. Come la parola della sua predicazione era premonitrice della Parola del Padre fatta carne, cioè Gesù Cristo, così il suo battesimo precedeva il Battesimo del Signore, il Sacramento amministrato dalla Sua Chiesa. Questo medesimo Giovann,i interrogato su chi egli fosse, rispose: «Io sono voce di uno che grida nel deserto». Il profeta Isaia l'aveva chiamato «voce» perché precedeva la Parola. Ciò che egli gridava, ci viene insegnato dopo: «Preparate la via del Signore, raddrizzate i suoi sentieri». Cosa fa colui che predica la fede retta e le opere buone, se non preparare la via nei cuori degli uditori per il Signore che viene? Allora la grazia onnipotente potrà penetrare in questi cuori e la luce della verità potrà illuminarli.


Secondo l'ammonimento di Giovanni il Battista, prepariamo il nostro cuore, sgomberandolo da tutto ciò che ci può impedire di riconoscere e di accettare il Salvatore che viene.

Imitiamo Maria, completamente conforme al volere di Dio.



SECONDA SETTIMANA DI DICEMBRE 2010



 


PAROLA DELLA SETTIMANA : FINE NOVEMBRE E INIZIO DICEMBRE 2010
Inviato da Alba il 27/11/2010 15:00:00 (924 letture)


 PAROLA DELLA SETTIMANA 



Vegliate, perché abbiate la forza di sfuggire a tutto ciò che sta per accadere.



Dal Vangelo secondo Luca


In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:

«State attenti a voi stessi, che i vostri cuori non si appesantiscano in dissipazioni, ubriachezze e affanni della vita e che quel giorno non vi piombi addosso all’improvviso; come un laccio infatti esso si abbatterà sopra tutti coloro che abitano sulla faccia di tutta la terra.

Vegliate in ogni momento pregando, perché abbiate la forza di sfuggire a tutto ciò che sta per accadere e di comparire davanti al Figlio dell’uomo».
 

 

Meditazione

Il Signore conosce il nostro cuore e ci avverte che in questo mondo ci sono molte attrattive capaci di farci dimenticare che siamo stati creati per l'eternità. Come abbiamo cura della nostra casa e dei nostri beni, affinché nessuno celi rubi o si rovinino, dobbiamo aver cura del nostro cuore, affinchè non siamo preda dei nemici sempre in agguato, che tentano di ingannarci con gratificazio0ni effimere. Il miglior modo di vigilare è la preghiera che eleva il nostro cuore oltre le attrattive di questo mondo, per farci incontrare l'amore di Dio in questa vita e poi nell'eternità. 

Il Signore ci ricorda che oltre al corpo abbiamo un'anima che ci è stata data per amare Lui e per raggiungere la felicità eterna. Ci invita a fuggire dalle attrattive che offrono una felicità effimera, che basta a soddisfarci per un po', ma lascia sempre un vuoto che nulla a questo mondo può riempire. Nel cammino verso Dio incontreremo continuamente delle difficoltà che ci affaticano. Gesù ci invita a vegliare e pregare per avere la forza necessaria per vincere il nemico, per scoprirlo nel quotidiano e arrivare fino alla meta finale, che è l'incontro definitivo con Lui.



La nostra salvezza è vicina.

Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Romani

Fratelli, questo voi farete, consapevoli del momento: è ormai tempo di svegliarvi dal sonno, perché adesso la nostra salvezza è più vicina di quando diventammo credenti.

La notte è avanzata, il giorno è vicino. Perciò gettiamo via le opere delle tenebre e indossiamo le armi della luce.

Comportiamoci onestamente, come in pieno giorno: non in mezzo a orge e ubriachezze, non fra lussurie e impurità, non in litigi e gelosie.
Rivestitevi invece del Signore Gesù Cristo.                                                                                  Parola di Dio


Meditazione tratta dai “Discorsi per l'Avvento“ del Beato Guerrico d'Igny (circa 1080-1157), abate cistercense


Le visite del Signore in ogni anima sono frequenti, in questo tempo che intercorre fra la prima venuta (Natale) e l'ultima venuta (Termine della nostra vita o Fine del Mondo), tempo che ci rende conformi alla prima e ci prepara all'ultima.

Egli viene in noi ora per non rendere vana per noi la sua prima venuta, e per non tornare adirato contro di noi nella seconda.

Con queste visite, tende a riformare la nostra mentalità superba per renderla conforme alla sua umiltà, che ci dimostrò venendo la prima volta; e lo fa per poi «trasfigurare il nostro misero corpo e conformarlo al suo corpo glorioso» (Fil 3,21), che ci manifesterà al suo ritorno.

Per questo dobbiamo desiderare con tutte le nostre forze, e chiedere con fervore tale venuta intima, che ci dà la grazia della prima venuta e ci promette la gloria della seconda...



PREGHIERA

Signore, Tu che conosci il mio cuore e sai che sono debole, Ti chiedo di prendermi per mano e di aiutarmi a camminare, ogni giorno, sotto il Tuo sguardo, mantenendo un atteggiamento di vigilanza di fronte al nemico per amor tuo, perché non voglio perdere il mio tesoro più grande che sei Tu.



State pronti, vegliate e pregate per essere degni di comparire davanti al Figlio dell'uomo.




FINE NOVEMBRE E INIZIO DICEMBRE 2010


PAROLA DELLA SETTIMANA : QUARTA SETTIMANA DI NOVEMBRE 2010
Inviato da Alba il 20/11/2010 15:00:00 (957 letture)


 PAROLA DELLA SETTIMANA 



A chi riconosce i propri errori e crede nel Suo Regno oltre la morte, Gesù dice: «Oggi sarai con me nel Paradiso!»



 



        Quarta settimana di novembre 2010



 



 



 


PAROLA DELLA SETTIMANA : TERZA SETTIMANA DI NOVEMBRE 2010
Inviato da Alba il 13/11/2010 15:00:00 (925 letture)


PAROLA DELLA SETTIMANA



Con la nostra vita dobbiamo partecipare alla Passione di Cristo e dare così la nostra testimonianza.

Con la nostra perseveranza salveremo la nostra anima.
 



TERZA SETTIMANA DI NOVEMBRE 2010


PAROLA DELLA SETTIMANA : SECONDA SETTIMANA DI NOVEMBRE 2010
Inviato da Alba il 6/11/2010 15:00:00 (919 letture)


PAROLA DELLA SETTIMANA 



Chi crede in Dio e conduce la vita in modo coerente con la sua fede, passa dalla porta della morte verso la Luce della vita eterna. 



SECONDA SETTIMANA DI NOVEMBRE 2010


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